Marino e Carboni alla conferenza di presentazione

È tempo di voltare pagina a Olbia. Solo martedì l’esonero del tecnico Michele Filippi, in serata l’annuncio del nuovo tecnico e mercoledì mattina la presentazione di colui che guiderà i bianchi fino a maggio 2019. Si tratta di Guido Carboni, aretino classe ’63, con un passato (anche olbiese) tra B e C. A presenziare il direttore sportivo Pierluigi Carta e il presidente Alessandro Marino, che sottolineano “la scelta concertata” del nuovo mister che dovrà trovare la giusta rotta dopo una tempesta durata poco ma così forte da mietere vittime. La conferenza parte dai ringraziamenti di rito a Filippi, contestato dai tifosi del “Nespoli” dopo il pesante 1-4 inferto dal Gozzano. Su questo aspetto torna, a distanza di qualche giorno, il numero uno bianco: «Mi è dispiaciuto sentire gli insulti al mister, basati non tanto sul lavoro che stava svolgendo, ma diretti alla persona e quindi senza fondamento. Mi ha dato tanto fastidio e Filippi non li merita perché ha dato tantissimo alla causa olbiese».



Le due sconfitte contro Arzachena e Gozzano sono state fatali al tecnico cagliaritano che, come sottolinea il direttore Carta, «paga colpe che non sono solo sue, e che dipendono da tanti aspetti e sono condivise da tutti», ma nonostante tutto e come accade di consueto, resta l’indiziato numero uno a saltare. «È una scelta che fa male, che porta tutti noi a sentirci in discussione. Dalla squadra, allo staff, passando per la dirigenza e la proprietà, la colpa è di tutti – ribadisce Carta – perché le scelte sono sempre condivise. Un dirigente deve sapersi mettere in discussione altrimenti non potrebbe fare questo lavoro».

Si prova, allora, ad analizzare i motivi che hanno portato all’esonero, che non vanno ricercati nella persona in sé, piuttosto nei risultati del lavoro svolto. «Ho visto qualche problema nelle ultime due partite – afferma il numero unoai quali si aggiunge la sfortuna avuta in alcune situazioni. Non credo affatto che non fosse adatto al progetto tecnico, perché altrimenti non lo avrei scelto in maniera convinta questa estate. Ero convinto, così come sono convinto adesso. Ho creduto ci fosse la necessità di cambiare e se non avessi avuto già in mente il nome del mister Carboni credo che difficilmente avrei preso la decisione adesso. L’ho fatto perché vedo un miglioramento della situazione attraverso il suo lavoro».



Marino racconta come dopo Gozzano abbia preso la decisione di un cambio in panchina anche se, confida, in una situazione tribolata in passato aveva già pensato a Carboni. «Sono contentissimo di presentarlo. Lo seguivo perché conosco le sue competenze e qualità e di persona ha confermato ciò che pensavo. Mi comunica passione, entusiasmo e sicurezza, qualità che apprezzo molto in un tecnico. Ha una voglia matta di mettersi in gioco e ci dà grande fiducia per ripartire nel modo giusto. Il fatto che sia stato già a Olbia è un vantaggio, perché conosce bene la realtà e sa quanto la piazza sia legata a questa maglia, perché è così anche per lui. Possiamo ancora fare una bella annata, perché il campionato è solo all’inizio. Perciò gli auguro buon lavoro per questa avventura».

Roberta Marongiu

 

 

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