Giovanni Soldini e, a destra sullo sfondo, il velista algherese Caparrotti

A luglio con il diploma ha chiuso con la scuola, ma in questi giorni è tornato sui banchi per studiare la materia/disciplina che più ama: la navigazione oceanica in barca a vela. Il giovane Domenico Caparrotti ha, infatti,  fatto parte del gruppo di dieci privilegiati velisti  che sono andati a lezione da uno dei miti della vela italiana: Giovanni Soldini. L’ocean racer che ha vinto le più prestigiose regate internazionali e stabilito numerosi  record mondiali di velocità da oceano ad oceano.



La settimana di formazione è frutto di un’iniziativa della Federazione Italiana Vela che ha realizzato il  Clinic FIV Mini 6.50, dedicato ai velisti della Classe Mini 6.50. La prima volta nella storia per la vela oceanica dove finora ognuno faceva da se.

Super soddisfatto il giovane Domenico Caparrotti, sta lavorando alla partecipazione alla regata Mini Transat una delle più estreme del panorama internazionale, che ringrazia la Federazione per questa grande opportunità: “Il gioco bello di questa iniziativa è stata la metodologia d’insegnamento. Si è preso spunto dalle esperienze, errori compresi, di Giovanni Soldini e di un altro importante velista come Giancarlo Pedote per comprendere tutte le dinamiche della navigazione oceanica. Poi il contributo di Ambrogio Beccaria, presidente della Classe Mini. Non erano  lezioni normali, dalla cattedra al banco,  ma un vero scambio di esperienze. Si è parlato di navigazione, di meteo, ma anche di comunicazione”.

Ma non è finita qui: “Si sono affrontati tutti i temi necessari per la navigazione. A iniziare dall’incontro con lo psicologo per la gestione dello stress e per il controllo del sonno”. Un elemento fondamentale, alla Mini Transat,  può durare fino a un mese, ci si può concedere solo dei micro sonni ed in Oceano si resta sempre vigili.

Durante il Clinic  Domenico ha seguito anche le lezioni dei nutrizionisti, dei meteorologi, dei preparatori atletici. E forse ci sarà una prossima puntata in Sardegna: “Più precisamente a Cagliari dove  la Federazione aprirà il centro federale. Un grande passo, significa che stiamo diventando sempre più importanti nella politica nazionale della vela.  Innovazioni positive e con tante ricadute positive per i velisti sardi”.

Ufficio Stampa

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