15-09-2018 Basket, Amichevoli, 2018-19, Cagliari, PalaPirastu. Foto Gianluca Zuddas/Agenzia Fotocronache.it. Nella foto: Rashawn Shaquille Thomas

Al termine di una partita assurda e contraddistinta da un punteggio elevatissimo la Dinamo incassa la terza sconfitta consecutiva al cospetto di Pistoia, finora ferma al palo in classifica. Una Dinamo double-face, che dopo un primo quarto balbettante sembra trovare il bandolo della matassa e poter dominare il match. Invece subisce la rimonta dei toscani e si vede beffare negli ultimi minuti. Ecco giudizi, tabellino e report della sfida del PalaSerradimigni.

 

Le pagelle. J. Smith 6 – Particolarmente presente, con una varietà d’esecuzione lo rende complesso da marcare. Si assenta colpevolmente nella seconda parte di gara.

S. Bamforth 5,5 – Nel festival delle triple pistoiesi è l’unico che tiene botta.

T. Petteway 6 – La “legge dell’ex” non sembra valere per l’ala piccola sassarese nei primi due quarti, oggettivamente poco convincente. Più attivo nel terzo parziale.

R. Thomas 5,5 – Come spesso gli capita appare e scompare dalla partita. Sanguinose le due palle perse in pochi secondi che dirigono la gara verso Pistoia.

J. Cooley 6,5 – Mastodontico nel percorrere tutto il campo a testa bassa – manco fosse una guardia – e riportare la Dinamo a contatto alla fine del primo quarto. Solito contributo di grinta e sostanza sotto le plance.

A. Polonara 6,5 – Il più continuo per rendimento, così come nelle ultime uscite. In alcuni momenti torna “Polonair” esaltando il Palaserradimigni.

S. Gentile 6 – Soldatino. Bravo a farsi trovare pronto quando viene chiamato in causa.

D. Pierre 5,5 – Entra solo nel secondo quarto ma fornisce subito il suo contributo facendo rivedere quel gioco in post che l’anno scorso era una prassi. Anche lui sparisce nel secondo tempo.

D. Magro 5 – Poco impiegato. In fase decisamente involutiva rispetto alle prime uscite quando riusciva a dare il suo contributo durante gli spezzoni di partita giocati.

M. Spissu 6 – Gemello di Gentile per applicazione. Può prendersi minuti se inizierà a sfruttare concretamente le opportunità concesse da coach Esposito.

Coach V. Esposito 5,5 – Prova per tutta la partita a registrare una difesa che viene sistematicamente battuta dalla performance offensiva straripante di Peak e Johnson. L’attacco gira a fasi alterne e di certo non lo aiuta a rimettere la partita in carreggiata. Difficile capire se nelle ultime uscite gli manchino i mezzi o le idee per modificare l’inerzia.

 



 

Dinamo Sassari – Oriora Pistoia 111-113 (28-30, 57-52, 83-77)

Dinamo Sassari: Spissu 3, Smith 16, Bamforth 20, Petteway 18, Devecchi 0, Magro 0, Pierre 2, Gentile 7, Thomas 14, Polonara 19, Diop 0, Cooley 12. Coach Esposito.

Oriora Pistoia: Della Rosa 3, Johnson 32, Severini 10, Krubally 6, Peak 35, Querci 0, Auda 12, Di Pizzo 0, Bolpin 12, Martini 3. Coach Ramagli.



La cronaca. Partita contraddistinta dal senso offensivo e un punteggio assolutamente irreale. La Dinamo si appoggia inizialmente sui lunghi, sfruttando i centimetri di Thomas e Cooley nel bene e nel male, mentre Pistoia sfrutta al massimo le triple di Severini e compagni che sfoggiano un quasi perfetto 5 su 6 nei primi sei minuti della partita. I padroni di casa contribuiscono con una serie di disattenzioni difensive già viste nelle ultime uscite e un serio deficit a rimbalzi, l’unico che risponde con continuità alle triple pistoiesi è Bamforth, che permette di chiudere a contatto alla sirena.
Secondo quarto con Pistoia che abbassa l’intensità difensiva e le percentuali al tiro, così la Dinamo prende coraggio e sicurezza, e guidata dall’asse Cooley-Smith si porta avanti: Big Jack ottimo sotto le plance anche se un po’ impreciso; Smith convincente, soprattutto per la varietà d’esecuzione. Molto bene anche Polonara, importante per l’impatto fisico e la capacità di mettere pressione. Sassari tocca anche la doppia cifra di vantaggio, per quanto alla sirena sia +5.

Ripresa dai due volti: in partenza Dinamo travolgente, con Bamforth e Petteway capaci di trainare il gruppo, ma quando sembrava che i giganti stessero per uccidere la partita arriva la reazione dei toscani, capaci di rientrare fino a -4 dopo esser sembrati ad un passo dall’imbarcata. Alla sirena il punteggio dopo 30′ è un elevatissimo 83-77, segno di quanto siano stati gli attacchi a dominare la scena.
La sfida diventa appassionante nell’ultimo quarto, con una sorta di gara del tiro da 3 di tutti contro tutti in cui Pistoia trova tanto entusiasmo e soprattutto la nuova parità a metà quarto sul 92-92. Con 5′ da giocare Sassari sembra ritrovare il filo del discorso trovando un nuovo vantaggio, ma ancora una volta sono i toscani a tirare fuori il coniglio dal cilindro: dopo la pioggia di tripla arrivano alcuni jolly di Johnson (trentello per lui) e agli ultimi 2 minuti Oriora avanti di 8 punti (96-104). Due buone difese e una tripla di Bamforth riportano Sassari a -3 a 40” da giocare e, dopo un canestro per parte, a 11” dalla sirena sul 106-109. La corsa al fallo sistematico non paga e alla fine è Pistoia a festeggiare: 111-113 in una partita pazzesca, su cui la Dinamo avrà tanto da riflettere.

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