La presentazione della Nazionale Sarda al Teatro Massimo di Cagliari

Importante giornata per il progetto della Nazionale sarda di calcio che sta nascendo e che prenderà parte ai prossimi Europei in Artassia, nel 2019, organizzati dalla CONIFA (la federazione internazionale degli stati non riconosciuti). Al Teatro Massimo è andata in scena la presentazione ufficiale di un’iniziativa ormai sul tavolo a pieno titolo da diversi mesi, con il presidente della FINS Gabriele Cossu, il General Manager (e giornalista) Vittorio Sanna, il Commissario Tecnico Bernardo Mereu a fare da motori e frontmen del progetto.



Tante le novità e precisazioni fornite dai vari intervenuti sul palco, con l’importante sostegno e collaborazione da parte della FIGC sarda. Insomma, pieno appoggio da parte di tutti, manca soltanto la politica. E in un momento di elezioni regionali imminente non è un dettaglio da poco. “Grande orgoglio nel vestire la Nazionale sarda”, le parole di Alessandro Ariu, numero uno dello sponsor tecnico Eye Sport. “La Nazionale sarda è fatta da 3 milioni di sardi – dice Vittorio Sanna -, e tutti possono dare il loro contributo. A Malta, per esempio, vive uno dei nostri, come Andrea Pisanu (ex calciatore del Cagliari e non solo, ndr) che si è subito attivato non appena ha sentito parlare di questo progetto. Faremo dei raduni nei prossimi mesi, a Pabillonis, dove verranno valutati diversi profili per procedere poi alle convocazioni”. Sanna ha fatto i nomi di alcuni calciatori che hanno già dato l’ok alla partecipazione: “Cossu (ex Cagliari, oggi membro dello staff di scouting del Cagliari), Dessena (Cagliari, Serie A), Sau (Cagliari, Serie A), Aresti (Cagliari, Serie A), Mancosu (Lecce, Serie B), Pisano (Olbia, Serie C), Dametto (FeralpiSalò, Serie C), Feola (Bari, Serie D), Burrai (Pordenone, Serie C)”.

Bernardo Mereu ha parole importanti per spiegare alcuni aspetti tecnici. Una novità è la Nazionale Under 21, che giocherà in modo ancor più frequente e sarà protagonista a maggio di un’amichevole in Romania. “E’ importante – dice Mereu -, perché quella è e sarà il bacino per il futuro della nostra squadra. Lì giocheranno ragazzi del Cagliari Primavera e di altre formazioni giovanili, elementi giovani che militano in Sardegna e che andranno curati in modo particolare. Tutti i giocatori sardi di Lega Pro hanno dato la propria adesione – continua Mereu -, molti di quelli di Serie B e Serie A hanno fatto altrettanto, anche se per questi ci sarà bisogno dell’ok delle società. Ciò che conta è che chi parteciperà lo faccia con la stessa passione e voglia che ho io e abbiamo noi protagonisti di questa iniziativa, non solo per fare una passerella”.



I CRITERI DI CONVOCAZIONE – Non si vorrà dare fastidio alle altre Nazionali (vedi il caso Barella), fanno sapere gli organizzatori, quindi a certi giocatori si eviterà di disputare partite extra. Idem per chi disputa 50 partite all’anno. Per il resto ci si attende la disponibilità e l’adesione delle società. “L’Arzachena – ha spiegato Sanna – ha dato il suo ok, informando di obbligare quei calciatori che verranno convocati a rispondere alla chiamata”.

Questi gli incarichi ufficiali: 

Maistru de Bòcia (General Manager):​​ VITTORIO SANNA
Commissàriu Tècnicu (Coach):​​ BERNARDO MEREU
Collaboradore Tècnicu (Assistant Coach):​​ STEFANO UDASSI
Diretore de Iscuadra (Team Manager):​​ MARCELLO SANFELICE
Preparadore Portieris (Goalkeepers Trainer):​​ GIUSEPPE NIOI
Preparadore Atlèticu (Athletic Trainer):​​ FABRIZIO D’ELIA
Magasineri (Storekeeper):​​ GIGI MANCA
Responsàbile Mèigu (Medical Manager):​​ GIORGIO DEMURO
Mèigu (Doctor):​​ DANIELE FARCI
Fisioterapista (Physiotherapist):​​ CARLO EMANUELE PUSCEDDU
Fisioterapista (Physiotherapist):​​ ROSSANO MASTINO
Segretàriu (Secretary):​​ STEFANO SEDDA
Relatziones Pùblicas (Public Relations):​​ MATTIA DESSÌ

LO STEMMA – Presentato lo stemma della Natzionale de bòcia: uno scudo coi 4 mori con croce verde e pentagono al centro al cui interno c’è l’albero eradicato; in alto la scritta “Natzionale de bòcia”.

Lo stemma della Nazionale sarda

LA PRECISAZIONE SULLE CONVOCAZIONI – “La Fins – si legge nella nota ufficiale – ritiene sardi tutti coloro i quali vivono in Sardegna e amino e rispettino questa terra, al fine di individuare criteri oggettivi sulla cui base il Direttore Tecnico possa procedere alle convocazioni per le competizioni (anche non ufficiali) nelle quali sia impegnata una Nazionale Sarda di qualunque disciplina sportiva, sono ritenuti selezionabili gli atleti, dilettanti o professionisti, che:

– siano nati e vivano in Sardegna;
– vivano (o abbiamo vissuto) in Sardegna da almeno 8 anni (seppure nati altrove);
– siano figli o discendenti da emigrati sardi (anche se non residenti in Sardegna).

In caso di controversie sull’interpretazione di tali disposizioni, la decisione è rimessa al Direttivo della FINS, che entro le 48 ore successive alla sottoposizione della questione, ne dà comunicazione mediante pubblicazione sul sito istituzionale (e avviso personale al Selezionatore).

Le decisioni assunte dall’Organo di cui al precedente punto costituiscono criteri interpretativi cui il Selezionatore dovrà attenersi, astenendosi dal richiedere l’intervento del Direttivo allorquando la controversia possa essere risolta sulla base di precedenti pronunce”.

dall’inviato Francesco Aresu



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