Mauro Giorico

La partita tra Arzachena e Pontedera inizia ad avere un peso specifico importante. Gli smeraldini cercano i primi punti lontano dal Biagio Pirina e la classifica inizia a far paura. Mauro Giorico, al rientro dopo una squalifica di due turni, ha presentato la gara dello Stadio Mannucci: “Abbiamo speso tanto in queste due partite, ma dobbiamo dire la nostra anche a Pontedera. Col Novara abbiamo messo in difficoltà una grande squadra, siamo stati propositivi nella loro metà campo. Andremo a giocarci la gara senza timore reverenziale. Stiamo ritrovando giocatori importanti come Nuvoli e Loi che chiaramente non hanno i 90′ sulle gambe e la dovutra brillantezza. Speriamo nel recupero di Bonacquisti che per noi è fondamentale. I risultati sono arrivati anche senza questi giocatori e senza Moi, sono convinto che quando saremo tutti a disposizione le soddisfazioni e i punti arriveranno”. 



Il posto sulla panchina, come confermato dal direttore Antonello Zucchi nelle scorse ore, non è in pericolo: “Non mi sento sulla graticola. Ho la fortuna di avere dei dirigenti seri con cui lavoro da 5 anni e dobbiamo capire dove siamo: gli obiettivi vanno raggiunti insieme. Il nostro è quello di salvarsi, siamo in mezzo a tante big con delle strutture molto importanti. Sono convinto che la squadra sia viva altrimenti non fai una prestazione come quella contro il Novara. Gli episodi ci stanno andando contro, ma prima o poi anche questo trend cambierà”.

“Alla squadra chiedo concentrazione e impegno, non posso rimproverare nulla a questi ragazzi – prosegue il tecnico – . A volte il calcio è imprevedibile e ti punisce al primo mezzo errore, abbiamo capitalizzato poco di quello prodotto. Una squadra che non fa tirare in porta fino al 75′ il Novara significa che ha fatto molto bene. Rinforzi? Ci confronteremo con la società e due-tre elementi penso siano necessari. Il Novara ha fatto entrare gente come Sciaudone e Manconi, non puoi affrontare queste squadre senza qualche pedina fondamentale che si è infortunata per una decina di giornate. Chi li ha sostituiti ha fatto anche bene, ma alla lunga l’esperienza paga ed è per questo che dovremmo intervenire sul mercato”. 

“Sapevamo che in questo girone ci sarebbero state 4-5 squadre che avrebbero potuto giocare in un altro campionato, con delle squadre attrezzate e con delle neo-promosse che sono andate molto bene – conclude Giorico -. È normale che quando una squadra perde due giocatori che hanno fatto 20 gol (Curcio e Vano ndr) le cose cambino all’interno della formazione, dobbiamo adattarci ancora a un modulo diverso, magari lo stesso offensivo che abbiamo provato col Novara. Se dovessimo ripetere quella prestazione, possiamo dire che siamo sulla strada giusta”.



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