Riccardo Paolini (foto: Zuddas)

La Cagliari Dinamo Academy si prepara a sfidare l’Assigeco Piacenza e coach Riccardo Paolini usa parole non banali per parlare della situazione del basket italiano e della Red Ocotber Cantù.



“Con mio somma e disappunto ci sono 5 retrocessioni e qui aprirei un’altra parentesi molto veloce – dice Paolini – Mi domando se probabilmente sarebbe ora di fare qualcos’altro di modo che i casi Cantù non ci siano. In un campionato in cui squadre di A2 che farebbero carte false pur di salire, vedi Treviso e Fortitudo. Auguro a Cantù di salavrsi, ma mi dicono che la situazione non è per nulla facile. Allora dico, ma perché non cambiamo i nostri metodi o i nostri parametri per fare in modo tipo NBA che Cantù che è una storia della nostra pallacanestro italiana non debba andare in A2. Perchè poi è difficile tornare in A1. Si poteva stare, spendere di meno quest’anno e stare tranquilla. Quando sei ridotto cosi’ male dal punto di vista economico forse è meglio salvare il lato economico della questione e ripartire da basi solide. Non avrebbe fatto un campionato di medio-alta classifica, ma avrebbe fatto un campionato con mire un po’ più basse perchè per un errore dobbiamo adesso rischiare di retrocedere per aver sbagliato forse una cosa durante l’estate? Cagliari è un posto dove si potrebbe fare pallacanestro molto, ma molto bene. Ha impianti e un pubblico che va coltivato e dico che secondo me questo progetto dovrebbe andare avanti “per sempre”. Magari senza retrocessioni i giovani potrebbero giocare molto di più e fare esperienze sulle loro pelli.”

Altre notizie relative

Finale ancora amaro per la Hertz Cagliari cede a Mantova 86-85
Cagliari Academy, arriva Janelidze Rinforzo classe '95 per coach Iacozza
L’Academy non svolta, passa Udine Non bastano i 31 di Justin Johnson

...e tu cosa ne pensi?

300