Joao Pedro

Bagno di folla per Joao Pedro, Paolo Faragò e Fabio Pisacane, protagonisti dell’incontro con i tifosi nello store di Piazza Unione Sarda. Il brasiliano ha parlato ai giornalisti a tre giorni dalla sfida che attende il suo Cagliari a Frosinone. Un momento importante per la stagione rossoblù, dopo il pari col Torino e l’infortunio di Castro, in una stagione fondamentale per il brasiliano, fresco di rinnovo fino al 2022.



Hai rinnovato, sei pronto a diventare bandiera ed è una occasione di riscatto dopo tutto quello che è successo? “Il rinnovo certifica quanto di bello c’è tra me e il Cagliari. Ho passato un brutto periodo, la società mi dà e mi ha dato fiducia, sono qui da quattro anni e sarò ancora a lungo qui”.

Con il forfait di Castro sei pronto a tornare trequartista? “Il mister mi aveva messo seconda punta e non era una novità per me, l’assenza di Castro pesa perché stava facendo benissimo dietro le punte. Io sono un trequartista, posso fare anche la seconda punta e le cose con Pavoletti e Castro stavano andando molto bene. Ora, senza Castro, sarà il mister a decidere cosa è meglio per noi”.

Quanta voglia di reagire hai? “Sono stati sei mesi molto brutti, dove ho visto nero, ma anche dove ho imparato moltissimo a livello extra calcistico”.



Qual è stato il miglior Joao Pedro da quando sei tornato? “Solo tornare è stato bellissimo, le emozioni contro il Milan, al di là dei gol fatti ti rimangono certe cose toccanti”.

Passo indietro a Fiorentina-Cagliari, gara decisiva per l’ultima salvezza. “Tornavo per un attimo e pochi giorni dopo arrivava una sentenza importante. Andai subito da mister Lopez perché volevo giocare e dare una mano alla squadra in quella piccola parentesi. Fortunatamente andò bene”.

La gara di Frosinone appare molto dura e importante. “Abbiamo molta voglia, il mister è bravo a darci le giuste direttive, dobbiamo fare punti perché è importante per classifica e autostima”.

Soddisfatti dei 15 punti ottenuti? “È un buon bottino, potevamo fare e meritavamo di più, non dobbiamo avere fretta e occorre pensare gara dopo gara”.

Cosa vi mancherà di Castro, in campo e fuori? “Stava dandoci molto, con qualità e personalità, e ci mancherà tanto. Fuori dal campo è elemento di grande serenità, vederlo un po’ giù per l’infortunio ci dispiace. Sa che passerà e che presto tornerà”.

dall’inviato Fabio Frongia

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