Diego Farias, non un momento felice per lui

Il Cagliari si trova nuovamente ad affrontare il problema della fase offensiva dopo che l’infortunio di Castro ha riportato indietro di due mesi il tema del trequartista. Maran è alle prese con una rosa corta e con l’assenza di tecnica e velocità negli ultimi trenta metri. I rossoblù hanno dimostrato di essere una squadra solida, ma che perso El Pata manca di quella pedina capace di saltare l’uomo e di dare fantasia a una manovra spesso lineare, ma troppo scolastica e prevedibile non appena si deve affondare il colpo.



Fra le compagini della Serie A, solo il Cagliari e il Chievo non dispongono di uomini veloci, di uno di quei giocatori che possa cambiare passo e dare strappi alla fase offensiva, nonché essere all’occorrenza arma per il contropiede. Forse non è un caso, visto che i veronesi sono proprio l’ex squadra di Maran, nota per la propria solidità ma non di certo per un calcio spumeggiante e ricco di fantasia. Così oggi per i rossoblù pesa come un macigno la mancanza di un elemento capace di sorprendere, quello che ad esempio a Parma risponde al nome di Gervinho e alla Spal a quello di Lazzari.
Con Pajac inutilizzato, Castro ai box e Farias che tra infermeria e prestazioni poco convincenti ha fatto perdere le speranze anche ai più ottimisti, a gennaio diventa obbligatorio aggiungere un giocatore con caratteristiche diverse in una rosa che, oltre ad essere corta, manca di uomini in grado di far fare alla squadra il tanto decantato salto di qualità non solo in assoluto ma anche all’interno dei novanta minuti.
Quando si incontrano squadre tatticamente perfette come il Torino, a fare la differenza spesso sono le giocate dei singoli, le invenzioni o una ripartenza veloce che sfrutti i pochi spazi disponibili e al Cagliari manca l’individualità che possa essere protagonista in questi casi. Certo, c’è Farias, ma il Mago è risultato ad oggi troppo inaffidabile sia dal punto di vista fisico sia da quello delle prestazioni. I rossoblù hanno al momento gli stessi punti dell’anno passato: non ripetere gli errori dello scorso gennaio diventa doveroso, onde evitare pericolosi crolli nella seconda parte di stagione. Nel frattempo Maran dovrà fare di necessità virtù e lavorare con il materiale a disposizione: tocca al tecnico trentino trovare la chiave per aprire le difese avversarie a partire da Frosinone.
Matteo Zizola



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