Darijo Srna in azione durante Cagliari-Milan (foto: Gianluca Zuddas, Fotocronache)

Darijo Srna ha conquistato il Cagliari e i suoi tifosi sin dal ritiro di Pejo. Ha scacciato da subito, con la sua professionalità, i dubbi fisiologici inerenti un ragazzo di 36 anni, reduce da un anno di inattività per la nota vicenda doping, per giunta in un contesto dove precedenti stelle dal nome roboante avevano deluso.

L’esterno difensivo croato ha rimandato al mittente le preoccupazioni dei tifosi, diventando presto un perno della squadra di Maran. Il quale ha trovato alla sua corte un giocatore non solo di esperienza, ma capace di diventare da subito fulcro della squadra, anima del gioco che lo vede sempre protagonista: è risultato quasi sempre il giocatore rossoblù con più palloni giocati e, dopo Barella, quello che ha subito più falli.



Una delle caratteristiche che hanno reso famoso Srna durante tutta la sua carriera è la capacità balistica, soprattutto sui calci piazzati. Ottimo crossatore, in Ucraina spesso veniva chiamato anche a calciare le punizioni e i calci d’angolo, arrivando a segnare ben 19 gol su calcio da fermo dal 2006 al 2016.

In questa prima parte di campionato in rossoblù, questa sua qualità non è mai stata sfruttata da Maran, che ha preferito mandare alla battuta delle punizioni Joao Pedro, Barella e, quando chiamato in causa, Cigarini, lasciando Srna a coprire la difesa. Lo stesso dicasi per i calci d’angolo, nei quali il croato è stato utilizzato pochissime volte come tiratore: i gol totali arrivati dalla bandierina sono tre, due dei quali arrivati su assist del croato.

In gare come l’ultima contro il Torino, bloccate a centrocampo e con pochissime occasioni per colpire, i calci piazzati possono diventare un’arma fondamentale e utilizzare il proprio uomo di punta della rosa in questo fondamentale potrebbe fare la differenza. Inoltre, con Srna alla battuta, Joao Pedro potrebbe essere un’ulteriore colpitore in mezzo all’area, rendendo così ancora più pericolosa una squadra che già grazie a Pavoletti è stata spesso letale sulle palle alte.

Se da un lato la difesa sembrerebbe aver appreso i dettami della zona maraniana sui calci piazzati, dall’altro non appaiono sfruttate a pieno le potenzialità dei singoli nei calci piazzati offensivi. Mettere Srna in cima alla lista dei tiratori potrebbe essere una mossa nella testa di Maran, perché anche i piccoli dettagli potranno aiutare a sopperire all’importante assenza di Castro.

Matteo Zizola



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