Mauro Giorico (foto Emanuele Perrone)

Il tecnico dell’Arzachena, Mauro Giorico, parla così dopo la vittoria per 2-1 sul Siena (leggi qui cronaca e tabellino).



“E’ stata una partita molto probante per noi dalla panchina. I minuti non passavano mai. Grande prestazione dell’Arzachena, meritavamo qualcosa di più rispetto alla sofferenza nel finale, ma la parata di Contini ci ha strozzato l’urlo in gola. Nel secondo tempo l’avevamo quasi chiusa, il Siena l’ha riaperta con un gol viziato da fallo di mano. L’atteggiamento è stato giusto, tipico di chi non si dà mai per vinto e che vuole raggiungere l’obiettivo”.

Il Siena ha deluso un po’. “Loro arrivavano da risultati positivi, erano in fiducia, non era semplice per noi vincere. Le prestazioni da parte nostra stavano arrivando, gli episodi non ci stavano dando ragione, oggi abbiamo raccolto quanto meritato in passato”. Tra i singoli è piaciuto molto Ruzzittu: “Sono stati tutti bravi, sotto tutti i punti di vista, anche Moi e Manca che erano ammoniti e sono stati capaci di gestire quella situazione in una posizione dove è facile sbagliare e pagare dazio. A Ruzzittu è mancato solo il gol, ma ci ha provato sino all’ultimo e ci ha dato tanto”. Rispetto a Pontedera molti cambi di formazione. “Né Trillò né Loi potevano essere utilizzati, per infortunio, e allora cerchi di fare il massimo con quello che hai a disposizione. Nuvoli da trequartista si è speso dal 1′ al 95′, con questo atteggiamento ci salveremo e faremo bene anche fuori casa, dove è necessario sbloccarsi e qualche episodio ci è andato contro”.



La disamina di Riccardo Pandolfi, autore dell’1-0. “Al di là del gol mio, voglio fare i complimenti a tutti i ragazzi, anche a chi non è entrato. Cercavamo la vittoria da molto tempo, è stata la parola d’ordine di questo ultimo periodo, siamo entrati in campo con un piglio differente ad altre occasioni e il risultato ci ha premiati. Credo che sul gol del Siena ci sia stato un rimpallo fortunato per loro, meno male non hanno trovato il pareggio poco dopo, non ho visto se ci fosse il fallo di mani che alcuni lamentavano, l’arbitro non ha fischiato e va bene così. Il mio gol? Sono felice, curiosamente è arrivato giocando a sinistra, personalmente non guardo mai alla posizione ma alla voglia di fare il massimo, ovunque mi metta Giorico”.

Così Michele Mignani, allenatore del Siena. “Sapevamo che l’Arzachena sarebbe stata questa, determinata e coriacea. Non mi aspettavo che facessimo un primo tempo così brutto, l’Arzachena meritava di essere avanti anche 2-0. Nella ripresa abbiamo provato a ribattere con le stesse armi dell’Arzachena, sul 2-0 era più dura anche se è arrivata l’opportunità di pareggiare con Cristiani. Abbiamo regalato un tempo, poi quando vai sotto diventa difficile recuperare le partite. Non so se abbiamo sottovalutato la partita, l’Arzachena è sempre stata una squadra viva al di là delle sconfitte, la nostra prestazione non è stata assolutamente accettabile. Ora l’Olbia? Altra partita difficile, questo è un campionato dove c’è molto equilibrio, dove il risultato è raramente pronosticabile in modo facile. Noi venivamo da un buon periodo, ci siamo fermati nuovamente, serve equilibrio nei giudizi e nelle valutazioni, ma è chiaro che la prova odierna soprattutto nel primo tempo non è stata all’altezza”.

dall’inviato Fabio Frongia



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