Alessio Cragno

Il Cagliari torna dal “Benito Stirpe” con un punto. Col Frosinone è 1-1 per effetto delle reti segnate da Cassata e Farias: i rossoblu hanno giocato il quarto d’ora finale in 10 uomini per l’espulsione di Barella. I nostri giudizi sulla gara:



CRAGNO 8 – Tre parate decisive su Ciofani (nel primo tempo), Beghetto e Campbell, beffato da Ceppitelli sul gol di Cassata. Salva il pareggio al 93’ a terra su Ciofani, rischia tantissimo qualche secondo più tardi su Pinamonti. Per la seconda partita di fila è nettamente il migliore in campo per i rossoblù, non certo un bel segnale.
SRNA 5,5 – Il terzino croato patisce la velocità degli esterni avversari, ma cerca di sopperire come sempre con l’esperienza. Emblematico, al 58’, il rimprovero ad alcuni compagni “fermi” su un’azione offensiva del Frosinone. Non a caso, forse, subito dopo Maran fa i primi cambi. In debito d’ossigeno, non si capisce come mai non venga provato sui calci piazzati negli ultimi 25 metri.
CEPPITELLI 5 – Soffre tremendamente la fisicità di Ciofani, che più di una volta lo sovrasta sui colpi di testa. Ha sulla coscienza lo “schermo mancato” sul tiro di Cassata che rischia di decidere la gara, con la palla che gli passa tra le gambe, prima di finire in gol.
KLAVAN 6 – Torna titolare dopo quasi due mesi di assenza, per contrastare la prestanza fisica di Ciofani. Tenta la scivolata disperata in occasione dell’1-0, per il resto fa il suo.
PADOIN 6 – L’ex Juve torna in campo dopo il turno di stop contro il Torino e sbaglia movimento sul vantaggio di Cassata, quando non riesce ad arrivare sul pallone alto che genera poi il “buco” al limite dell’area. Poi però si riprende e macina chilometri sulla fascia, proponendosi anche in fase offensiva.
IONITA 6 – Solita prestazione di sostanza per il moldavo, pilastro della mediana rossoblù. Fa legna, si propone in avanti con costanza, tanto che esce stremato per crampi, subito dopo aver rischiato di segnare il gol del vantaggio (dall’81’ DESSENA 6 – Tiene la posizione e aiuta la squadra soprattutto dopo l’espulsione di Barella, bene così).
BRADARIC 5 – Ancora una gara non positiva per il regista croato, che tornava titolare dopo la panchina di lunedì contro il Torino. Colpevole sul vantaggio dei padroni di casa, dove si perde Cassata. Per il resto tiene la posizione, ma non dà mai il cambio di passo. Sostituito dopo più di un’ora (dal 61’ FARAGÒ 6,5 – Il suo ingresso, insieme a Farias, cambia l’inerzia per i rossoblù: riproposto mezzala, il calabrese si propone in avanti e aiuta i suoi in copertura. Mezzo punto in più di incoraggiamento).



BARELLA 5 – Troppo irruente fin dall’inizio, con i suoi recuperi in scivolata sugli avversari che, alla fine, gli costano il doppio giallo che guasta la sua gara e lascia i suoi in 10. La seconda ammonizione è forse eccessiva, anche se non si può rischiare così con un giallo sul groppone. Avrebbe già saltato la prossima partita con la Roma, non aiuta Maran anche alla luce dell’infortunio di Castro. Esce nervosissimo, trattenuto a fatica dal team manager Colombo che lo porta di peso negli spogliatoi. Un turno di riposo (dato che da almeno un anno e mezzo sta tirando sempre la carretta) gli farà bene, per tornare al meglio contro il Napoli.
SAU 5,5 – Schierato trequartista da Maran, dispiace vederlo arretrare il proprio raggio d’azione alla ricerca di palloni giocabili. Da qui a gennaio avrà altre occasioni per migliorare in un ruolo che non è suo e che ha ricoperto con innegabile abnegazione (dal 61’ FARIAS 6,5 – Torna al gol dopo un anno, deviando in scivolata l’unica palla gol che gli capita in mezz’ora. Con il suo movimento continuo crea problemi alla difesa di casa, chissà che la rete di oggi non lo sblocchi per il prosieguo del campionato).
JOAO PEDRO 6 – Non segna ma avrebbe almeno tre occasioni per farlo, poi tira fuori l’assist decisivo per il connazionale Farias e salva la sua prestazione. La sua fantasia è imprescindibile per i rossoblù, ancor più alla luce del calendario da cui fino a fine anno.
PAVOLETTI 6 – Nessun gol, ma tanto lavoro sporco e una presenza continua in area di rigore. “Pavo” fa reparto da solo, spesso anche contro tre difensori e, ai punti, ne uscirebbe vincitore. Non era al meglio, fa 90 minuti. Buon segno.
MARAN 6 – Ancora un gol subito nel primo quarto d’ora, dopo un inizio positivo con un predominio territoriale chiaro. Poi i suoi si complicano la vita, riuscendo a recuperare un pomeriggio che rischiava di essere negativo. I due cambi dopo un’ora di gioco mutano completamente l’orizzonte: crede in Farias e fa bene, con il numero 17 che lo ripaga della fiducia. Contro la Roma dovrà inventarsi la mediana, vista l’espulsione di Barella, ma oggi era importante almeno non perdere. Però se ancora una volta il migliore in campo è il tuo portiere, qualcosa da registrare evidentemente c’è.

Francesco Aresu

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