Stefano Sardara (foto: Giuliano Gatti)

In una lunga intervista di Dinamo TV il presidente della Dinamo Sassari Stefano Sardara ha toccato vari punti del mondo biancoblu. Il patron sassarese ha fatto un bilancio dopo i primi tre mesi di Esposito in panchina: “Enzo ha lavorato secondo le sua filosofia e il nostro progetto va avanti, chiaramente ci manca qualche risultato più in campionato che in coppa. Quello che posso chiedere alla squadra è il giusto atteggiamento visto nel quarto finale di Trento, voglio che i ragazzi diano l’anima e non si accontentino. Vorrei che dessero tutto, poi saranno i risultati a parlare”



Inevitabile la domanda su un possibile intervento sul mercato: “Qualche punticino in più speravamo di averlo, ma non mi compete trovare nuovi giocatori. Al massimo posso occuparmi di trovare nuove risorse per qualche innesto in squadra, ma sono decisioni che riguardano GM e coach. Credo che a oggi la fiducia nel gruppo ci sia, ma è probabile che nel futuro possa essere necessario qualche aggiustamento su qualcosa che non si consolida come ci aspettavamo.  La stagione è molto lunga, ci aspetta un trittico molto duro e che sarà decisivo in ottica Final Eight che sarà uno degli obiettivi stagionali: per il resto il campionato è lungo. Sapevamo che la vera squadra si sarebbe vista da dicembre e probabilmente se non avessimo perso a Pistoia staremmo parlando d’altro.  Il panorama cestistico italiano è cambiato completamente: le realtà strutturate un tempo erano pochi, ora ci sono tantissime squadre che si sono affermate negli anni. Lavoriamo in un contesto molto diverso da quello che c’era 4-5 anni fa, seppur con mezzi consolidato che fanno la società un punto fermo”. 

Il progetto Cagilari Dinamo Academy continuerà nel 2019/2020? “Una domanda complessa, non dipende solo da noi. Il nostro è stato un progetto apripista, è chiaro che se parte l’Under 20 noi dobbiamo fare un passo indietro, non possiamo fare due campionati: se non dovesse partire la Junior League, l’Academy proseguirà perché per noi rappresenta un progetto cardine. Se anche le altre squadre della Serie A faranno l’Under 20, Cagliari dovrà essere adottata dalla città assumendo una connotazione diversa: poi se sarà Cagliari siamo tutti contenti, altrimenti si vedrà il futuro. Club Italia nella pallacanestro? Penso che la Nazionale sia il fulcro di ogni sport, la soluzione non sta nelle formule ma nelle varie squadre giovanili. La mia idea è che ogni società dovrebbe dedicare una percentuale di investimenti al vivaio”

Sulla questione nuovo palazzetto Sardara risponde: “Siamo spettatori, possiamo solo fare della pressione affinché rispetti le nostre necessità di un campionato di basket professionistico. Non è una cosa che è venuta molto bene sino a oggi: ci portiamo a casa le cose positive come i finanziamenti già erogati e il progetto in fase di definizione, ma di negativo c’è che il tempo trascorso è tanto, ma le istituzioni si stanno muovendo e hanno i loro tempi” 

Ultime due battute su un possibile intervento nel calcio e una cessione della società: “Io presidente Torres? Due cose insieme non si possono fare, non l’ho fatto per rispetto della Dinamo e per amore della Torres. La Dinamo non può appartenere a un gruppo estero che magari avrebbe potuto decidere per una sede diversa da Sassari. Non c’erano garanzie e abbiamo detto no a un importante gruppo straniero”. 



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