Joao Pedro a colloquio con Maran

E ora la Roma. Prossima, difficile ma non impossibile tappa per il Cagliari che a Rolando Maran ha fornito mercoledì ulteriori risposte positive da parte dei giocatori meno utilizzati. Una vittoria, quella di Coppa Italia, che dà fiducia, perché – come dichiarato da Maran – vincere aiuta a vincere e dopo le ultime difficili settimane serviva un’iniezione di fiducia in vista degli impegni complicati che portano alla fine del girone d’andata e quindi al mercato invernale. Lì bisognerà trovare il sostituto di Lucas Castro, ai box a lungo per lo sciagurato infortunio al ginocchio.



C’era tanta curiosità soprattutto intorno a Pajac, mai schierato fino all’impegno di Verona, e il croato ha confermato sia i dubbi sia le speranze sul suo conto. Più che sufficiente la sua prova in fase di spinta, grazie a buona tecnica abbinata a ottima corsa, deficitaria quella difensiva. La situazione dell’ex Perugia ripercorre a grandi linee quella di Faragò nella passata stagione: come il centrocampista, reinventato terzino da Rastelli per assenza di interpreti del ruolo, così anche Pajac viene utilizzato come esterno della linea a 4 pur non avendo le caratteristiche adatte per la massima categoria.

Con le risposte arrivate da Verona e con l’infortunio di Castro a creare problemi nella ricerca del trequartista, Maran potrebbe trovare l’alternativa adattando la tattica agli uomini a disposizione piuttosto che il contrario: in un ipotetico 442, sia il croato che Faragò potrebbero essere utilizzati nella posizione a loro più congeniale, quella di esterni di centrocampo, aiutando così anche i terzini nella copertura delle fasce, una delle difficoltà nelle ultime uscite.

La prestazione fornita da Pisacane nel ruolo di vice Srna, inoltre, potrebbe aver cambiato le gerarchie alla voce ricambi: il napoletano appare più affidabile di Faragò come terzino destro e l’ex Novara potrebbe così concentrarsi sul ruolo di rincalzo per un centrocampo in debito di uomini e di ossigeno.

In ogni caso, qualora Maran non si staccasse dal dogma del rombo, Faragò con la prestazione fornita in settimana si candida prepotentemente come sostituto di Barella per la partita contro la Roma, essendo sembrato in palla sia dal punto di vista tecnico sia da quello fisico, come hanno dimostrato il supporto costante alla manovra e l’assist fornito a Cerri (anche lui in evidente crescita atletica) per il vantaggio rossoblù.



Il ballotaggio per sostituire Castro appare così limitato a Dessena e Farias: con in campo il capitano, Ionita agirebbe da trequartista, al contrario Joao Pedro giocherebbe fra le linee e Dessena dovrebbe giocarsi una maglia proprio con Faragò. Maran è pronto a sciogliere i dubbi, obiettivo: mantenere la Sardegna Arena come fortino inviolato e ottenere tre punti di grande peso dal punto di vista della classifica come del prestigio.

Matteo Zizola

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