Lucas Castro

Lucas Castro è stato protagonista di un’intervista alla rivista ufficiale del CagliariCuori Rossoblù, in cui si racconta a 360 gradi percorrendo le tappe calcistiche e non solo della sua vita.



“Purtroppo l’infortunio è arrivato nel momento migliore del mio campionato – dice Castro, out fino a fine stagione -. Nei giorni in cui ci eravamo riconosciuti come squadra, nei giorni in cui io mi sono sentito al mio meglio. È la cosa più folle che potesse accadere. È stato un incidente stupido – continua l’argentino – piantando un piede a terra mi sono fatto male da solo, come mi ha detto Maran, all’ultimo secondo dell’ultimo minuto di allenamento prima della partita. Io sono un mezzo kamikaze. Se servisse a tagliare i tempi, vado anche a sbattere contro il muro. Ma devo tornare presto in campo a giocare, altrimenti muoio”.

L’incontro col tecnico é stata una benedizione per la sua carriera: “Una delle fortune più grandi della mia vita. Ha avuto il merito di capire subito chi ero, cosa poteva aspettarsi da me, nonostante non sapesse nulla di me, nemmeno il mio nome. Ero stato preso come un esterno. Ma il mister ha immaginato per me tutto quello che potevo fare di più, e meglio”.

Castro sogna l’Europa con il Cagliari (“Siamo più forti di quanto dice la classifica”, afferma) e non ha dubbi sul suo ruolo: “Mi trovo meglio da mezz’ala destra, però – aggiunge – fare il trequartista mi piace molto. Mi sento utile al gioco. Capace di fare la differenza”.





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