Pierluigi Carta, DS dell’Olbia

Queste le parole di Pierluigi Carta, direttore sportivo dell’Olbia, dopo la sospensione e conseguente rinvio di Olbia-Siena per il fortissimo vento che sferzava la Gallura.

“Aspettiamo comunicazioni da parte della Lega sulla data della ripetizione (si riprende dal calcio d’inizio e non dal minuto dell’interruzione, ndr). Un vento cosi forte era difficile da aspettarselo, non ci sono date libere a dicembre per il recupero, quindi si recupererà sicuramente nel 2019”.



Vi va bene non giocare? “Egoisticamente ci fa comodo allenarci oggi e tornare in campo per il turno infrasettimanale contro la Juventus, mercoledì qui al Nespoli. Guardiamo al bicchiere mezzo pieno. Entrambe le società erano d’accordo sul rinvio, non si poteva giocare, non sarebbe stato sport. Speriamo di recuperare qualche giocatore per mercoledì”, aggiunge il direttore sportivo dei Bianchi.

L’ironia di Michele Mignani, allenatore del Siena. “Purtroppo c’era molto vento per giocare, contro l’Olbia ci sono sempre agenti atmosferici contrari, come l’anno scorso da noi con la neve. Oggi non si poteva continuare, al di là di vantaggi o svantaggi di chi gioca a favore o contro vento nel primo e nel secondo tempo. Oggi ho rivoluzionato la formazione dopo la sfida di Arzachena, volevo cambiare dopo un match che non mi era piaciuto da parte nostra. Noi stiamo facendo un percorso in cui giochiamo praticamente ogni tre giorni, sei obbligato ad alternare tutti gli effettivi, distribuendo le fatiche e le energie, e anche la fiducia, di tutti gli elementi. Siamo abituati a giocare sempre, la complicazione del viaggio per noi è una difficoltà aggiuntiva, visto che atterriamo a Roma e abbiamo tre ore di pullman da fare per arrivare a casa. E’ sicuramente un campionato falsato, per tutti, perché con questi numerosi recuperi che interessano tante squadre, di fatto a turno interessano tutti, cambia molto se incontri una determinata formazione in un determinato periodo della stagione. Cambi di modulo? E’ segno che c’è la ricerca della via migliore, ma anche che non bisogna fossilizzarsi su un determinato sistema di gioco; con la difesa a tre abbiamo battuto grandi squadre come Pisa ed Entella, il problema nasce giocando ogni tre giorni e quindi non puoi mai lavorare a livello tattico. Oggi con il 3-5-2 classico volevamo essere più aggressivi e da corsa. Abbiamo una rosa lunga e quindi possiamo cambiare molto spesso calciatori e sistemi di gioco”.

dall’inviata Roberta Marongiu



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