Un’esultanza del Cagliari Primavera di Max Canzi

Un Cagliari Primavera granitico vince 2-1 in casa del Milan e continua la sua crescita esponenziale. Rossoblù ora noni a 15 punti, sorpasso al Sassuolo e Roma (a -4) a tiro, con la sfida diretta in programma domenica alle 10 a Mandas. Decidono i gol di Doratiotto e Verde in avvio di ripresa, poi Daniel Maldini (i figli di Paolo segnano sempre alle sarde, dopo Christian all’Olbia in avvio di stagione) accorcia ma non basta.

LA CRONACA

Nel primo tempo il Cagliari soffre soprattutto nella prima parte, con Capanni e Tsadjout che mettono alla frusta il quartetto arretrato di Canzi. Daga fa buona guardia su Capanni in avvio, il resto sono mischie e cross che i sardi governano bene. Gli ospiti si sistemano bene e crescono alla distanza, così nella seconda metà di primo tempo il trio avanzato (Verde-Contini-Doratiotto) impensierisce non poco Soncin. Il finale di tempo è pepato, con Bellanova che colpisce a palla lontanissima Contini e va sotto la doccia in anticipo, lasciando i suoi in dieci per tutta la ripresa.



Nel secondo tempo parte forte il Cagliari, con Marigosu al posto di Contini già dal 1′. Scelta tecnica, problemi fisici o prevenzione di eventuali strascichi post-espulsione di Bellanova? Poco importa, perché il piccoletto di Canzi guizza ovunque e partecipa all’avvio elettrico dei rossoblù. Così Marongiu recupera una palla, Lella imbuca perfettamente per Doratiotto, il quale da posizione defilata in diagonale calcia stupendamente battendo Soncin. Il Cagliari domina, in superiorità numerica e con più lucidità, così Verde al 63′ infila il raddoppio col mancino, dopo una protezione di palla da vero centravanti. Bella l’iniziativa di Marigosu in occasione della rete dell’ex Brescia. A quel punto la partita si anestetizza, i cambi spezzettano i ritmi ma succede poco o nulla. Poi, all’improvviso, Lupi manda in campo Maldini e l’inerzia cambia. Il Cagliari si abbassa e si accontenta, Maldini spinge e crea situazioni, fino alla magistrale punizione che all’80’ lascia di sale Daga. La gara diventa confusa, tra l’ansia del Cagliari e la foga in forcing del Milan, ma Canzi e i suoi gestiscono bene il pallone evitando guai peggiori.

IL TABELLINO
Milan-Cagliari
Marcatori:
51′ Doratiotto (C), 63′ Verde (C), 80′ Maldini (M)
Milan (4-3-1-2): Soncin; Bellanova, Torchio, Ruggeri, Negri; Brescianini, Brambilla, Torrasi (72′ Maldini); Sala (85′ Tonin); Tsadjout, Capanni (59′ Haidara). A disp.: Guarnieri, Basani, Barazzetta, Culotta, Sanchez, Frigerio, Mionic, Finessi, Vigolo. All.: Lupi.
Cagliari (4-3-1-2): Daga; Kouadio, Carboni, Boccia, Porru; Marongiu, Ladinetti, Lella (68′ Lombardi); Doratiotto (84′ Gagliano); Verde, Contini (46′ Marigosu). A disp.: Cabras, Ingrosso, Cardenas, Camara, Dore. All.: Canzi
Ammoniti: Porru (C), Negri (M)
Espulsi: Bellanova (M)

LE PAGELLE

Daga 6.5 – Sempre attento ed efficace, suda in avvio poi assiste allo spadroneggiare dei compagni. Non può nulla sulla punizione di Maldini.

Kouadio 5.5 – Lontano dal pendolino che era una delle prime armi offensive, deve ritrovare ritmo e misure dopo l’inattività. Rimane guardingo per evitare di naufragare soprattutto ad inizio partita, quando viene sollecitato parecchio.

Boccia 6 – Nella prima mezzora c’è da combattere, poi da controllare e tenere la squadra alta e compatta. Lui e la coppia con Carboni maturano a vista d’occhio. Coriaceo nel finale in apnea.

Carboni 6 – Canzi ha scelto lui e Boccia ormai da settimane, loro non tradiscono e Carboni in particolare continua a confermare i segnali incoraggianti delle prime uscite.

Porru 5.5 – A sinistra fa molta fatica, soprattutto difensivamente ma anche quando deve superare la metà campo cercando il destro per dialogare con i compagni. Serata complicata, che si raddrizza grazie a Bellanova e ai compagni.

Lella 6.5 – Partita robusta in mezzo al campo, impreziosita dall’imbeccata per il vantaggio di Doratiotto. (68′ Lombardi 5.5 – Entra quando il Cagliari si è assopito, difficile dire se la sua parentesi incolore sia causa o effetto, ma più la seconda)



Marongiu 6.5 – Regia sapiente e piede ispirato sui calci da fermo, è un puntello equilibratore al quale Canzi non rinuncia.

Ladinetti 6.5 – Pochi squilli da leccarsi i baffi, rimane presente fino alla fine giocando in verticale sia con che senza palla.

Doratiotto 7 – Dopo la sofferenza collettiva, è lui che suona la carica negli ultimi trenta metri. Il gol che stappa la gara è da applausi. (84′ Gagliano SV – Pochi minuti per tenere palla. Gestisce male il colpo del potenziale 1-3)

Contini 6.5 – Procura in qualche modo il rosso di Bellanova, episodio chiave del match. Rimane negli spogliatoi all’intervallo, chissà se per scelta tecnica, dopo un primo tempo in cui era stato utile in fase di non possesso e pepato nel mettere in ansia la difesa rossonera. (46′ Marigosu 7 – Entra in modo perfetto nel match e dà al Cagliari la scossa decisiva per approfittare della manna arrivata prima del riposo. Dribbling, falli subiti, assist, la versione migliore di questo folletto al quale è bene non dare troppa confidenza)

Verde 7 – Gol da centravanti vero, proteggendo palla dentro l’area e beffando il portiere. Nel primo tempo fa una giocata d’alta classe mandando in porta Contini. E’ sempre un pericolo per il Milan, ed è autentico uomo da trasferta, visto che ha firmato tutte e quattro le vittorie corsare dei Canzi’s boys.

Allenatore: Max Canzi 7.5 – Mezzo voto in più rispetto ai migliori di serata, perché il suo Cagliari acquisisce settimana dopo settimana solidità e consapevolezza. Il Milan si sfoga, il Cagliari soffre, gestisce e colpisce. Ha trovato certezze in tutti i ruoli, si diverte a modellare l’undici a seconda delle esigenze, sfruttando le qualità fisiche, tecniche e di rapidità degli uomini chiave in fase offensiva.

Fabio Frongia



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