Tommaso Giulini

Ospite di Radiolina, Tommaso Giulini ha fatto il punto a 360° sul mondo Cagliari, spaziando dai risultati sul campo agli obiettivi di calciomercato, passando per la questione stadio e i programmi prossimi e futuri della dirigenza rossoblù. Occhi puntati, ovviamente, su Cagliari-Napoli in programma domenica alla Sardegna Arena.

“Veniamo dall’apoteosi per il gol di Marco Sau – ha sottolineato il patron -, sentivo i nostri tifosi in campo, io in quei momenti ero sul terreno di gioco ed è stato emozionante. E’ successo di tutto, le espulsioni un po’ severe forse hanno portato la Roma a rilassarsi: è andata bene e il risultato ha fatto dimenticare la rabbia di pochi secondi prima”.



Importante il ritorno di Sau al gol. “Ha firmato un gol davvero emozionante – ha proseguito Giulini -, mi ha ricordato la rete contro il Crotone, la prima della storia alla Sardegna Arena“. Nessun dubbio sul momento più bello del 2018 che sta finendo. “I gol di Pavoletti a Firenze e Ceppitelli contro l’Atalanta, che sono valsi la salvezza. Il più brutto? Sicuramente l’addio ad Astori“.

Ora arriva il Napoli. C’è adrenalina in città, dove sono rimasto tutta la settimana – continua Giulini -. Ho visto la squadra molto carica, come se dovessimo proseguire sulla scia di entusiasmo. Bisogna riscattare le due sconfitte umilianti della scorsa stagione e dell’anno prima. Mi aspetto una gara pazzesca con grande ferocia da parte nostra. Ricordo il primo match contro il Napoli della mia storia di presidente: parlai alla squadra, cosa che non faccio mai, pareggiammo e ottenemmo gli unici punti contro gli Azzurri della mia vita in rossoblù. Non vogliamo accontentarci di un pareggio”.



Cosa ne pensa della Nazionale sarda di calcio?Una bellissima iniziativa, anche se ci consideriamo noi la Nazionale sarda – dice col sorriso -. Ci sono già molte realtà, come Padania e Corsica, sono felice che la Sardegna sia guidata da Bernardo Mereu e gli faccio un grande in bocca al lupo, questo è sicuramente un bel progetto“. Tra i sardi c’è Sirigu. Abbiamo provato a portarlo a Cagliari, ma da quando sono arrivato in Sardegna abbiamo un grande portiere come Alessio Cragno, che è fortissimo ed è cresciuto tanto. Entrambi meriterebbero di giocare titolari nella Nazionale italiana, senza nulla togliere a Donnarumma che ha sicuramente tempo davanti, essendo più giovane degli altri due”.

In azzurro c’è anche Leonardo Pavoletti. Sono felice per lui, come per Cragno e Barella. Leonardo paga proprio alcuni problemi muscolari accusati in azzurro, speriamo si riprenda presto“. Polemica sull’arbitro Antonio Giua, quarto uomo in Cagliari-Roma: E’ un onore e un orgoglio per la Sardegna, però ci ha spesso penalizzato in questi anni, penso anche ai sei mesi di squalifica a Pennington due anni fa in Cagliari-Palermo Primavera. Non so se da piccolo tifasse Cagliari, ma credo che sabato sicuramente Maraner (vice di Maran) non avesse fatto nulla. Dispiace che sia andata così”.

Sulla voce di Barella al Chelsea. Se ne parla da 7-8 mesi, pensiamo a goderci Nicolò fino a quando sarà qui. Se un giorno andrà via, saremo noi e lui a comunicare l’addio. Il Cagliari non ha intenzione di privarsene, leggere in continuazione di offerte più o meno vere non ha molto senso. Sicuramente non andrà via a gennaio, questo l’ho chiarito svariate volte”.



Importante il tema stadio, nel giorno del mancato ok della Conferenza dei Servizi.Abbiamo presentato la nuova idea di progetto, ci sono state fatte delle domande e osservazioni, mi dicono Stefano Signorelli e Mario Passetti (che erano presenti) che c’è fiducia affinché la Conferenza dei Servizi si concluda positivamente entro Natale”.

Per il centenario ci sarà un nuovo inno del Cagliari?Ci stiamo lavorando, è molto complicato perché è facile sbagliare o scontentare i tifosi. Vedremo“. Sul calciomercato: Dovremo sostituire Castro, qualcosa faremo. Abbiamo un grandissimo gruppo, ci sono equilibri importanti che non vogliamo rompere, se qualcuno avrà richieste a gennaio le valuteremo, ma questo discorso non riguarda Barella”.

Parole al miele per Ionita, Srna, Sau, Cerri e Bradaric. Artur merita le gioie del gol perché è uno che dà energia, lavora tanto, ha sofferto e ora raccoglie soddisfazioni. Darijo ci dà esempio nel gruppo, qualità ed esperienza, l’idea è nata da un amico in comune e poi con un membro del nostro staff di scouting siamo andati in Croazia a parlare con lui e altri ragazzi croati. Marco aveva bisogno del gol per sbloccarsi, ha grandi qualità. Non abbiamo ancora visto il miglior Alberto (Cerri, ndr), questo è il momento in cui ha possibilità di esprimersi. Bradaric ha vissuto il Mondiale da spettatore, non ha fatto la preparazione con noi, è normale che adesso accusi un po’ di fatica, bisogna dare tempo a chi è più indietro di crescere e c’è bisogno del sostegno della nostra gente”.

Grandi consensi per Rolando Maran. Dopo la promozione in A decisi di mantenere la promessa di confermare Rastelli, ebbi ragione vista la brillante salvezza. L’anno scorso parlai con Maran e non venne nel 2017 perché aveva già una parola con il Chievo, ma Rolando era l’unico allenatore con cui avrei sostituito Rastelli. Abbiamo rimandato di un anno, scegliendo lui con il DS Carli, e credo che abbiamo uno dei migliori tecnici in Italia”.

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