Pavoletti, punto fermo di Maran: i due durante un match | Foto: Zuddas, Fotocronache

La collezione autunno-inverno del Cagliari si tinge di nuovo del rosso infermiera. Maran si ritrova così a dover sfogliare la margherita in vista del Napoli: cambiano gli allenatori e i preparatori, ma non cambia il risultato e fra novembre e gennaio i rossoblù ogni stagione perdono pezzi.



Fra elementi fragili che marcano visita almeno una volta a campionato (Ceppitelli, Rafael, Sau e Farias) e altri arrivati in estate già con problemi fisici (Cerri e Klavan), la sfortuna non sembra voler abbandonare Asseminello. Pavoletti e Ionita, quest’ultimo da valutare, sono gli ultimi di una lista che ha avuto in Castro l’elemento di spicco per entità del problema. Ma si tratta davvero solo di sfortuna? Il Cagliari è la squadra che corre di più in Serie A, cartina di tornasole che potrebbe rappresentare un eccessivo carico di lavoro su muscoli fragili. Il terreno di Asseminello, da poco rinnovato, ebbe come vittima illustre Joao Pedro due anni fa, buche pericolose che sollecitano articolazioni e hanno forse il loro peso. Un calcio frenetico, perché se Maran ha i suoi problemi, altrove non se la passano meglio come dimostrano i casi della Roma e del Milan fra gli altri.

Contro il Napoli dunque, fra squalifiche e infortuni, quello che era un rompicapo tattico diventa di uomini: Maran è chiamato a risolverlo, le seconde linee sono chiamate a fare la loro parte.

Matteo Zizola



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