Simone Pippia

Simone Pippia, oristanese classe ‘96, qualche anno fa ha deciso di fare le valigie e partire alla volta degli Stati Uniti con un unico obiettivo in testa: diventare un pugile professionista.

Dopo anni di sacrifici e allenamenti presso la Folgore Boxe di Oristano e la World Famous 5th St. Gym a Miami Beach (palestra in cui si allenò un giovane Muhammad Ali), Pippia è riuscito a concretizzare il suo sogno. Il 9 novembre 2018, a Santo Domingo, ha infatti debuttato a livello professionistico, vincendo il match per KO contro l’avversario di casa.



Abbiamo incontrato Pippia per parlare del suo debutto, delle sensazioni post-incontro e degli impegni futuri.

L’esordio tra i professionisti segna l’inizio dell’avventura del giovane oristanese nel pugilato che conta. Un debutto non esente da preoccupazioni tipiche della ‘prima volta’. “Appena ho fatto il mio ingresso all’interno del palazzetto mi è venuta un’ansia che probabilmente non ho mai provato in vita mia”, esordisce Pippia. “Tuttavia non era ansia per il match in sé o per il fatto di trovarmi all’estero, ma paura di sbagliare qualcosa e di non essere soddisfatto della mia prestazione. Il mio obiettivo principale era quello di fare una bella figura, a prescindere dalla vittoria o dalla sconfitta”.

Vittoria che è arrivata per KO al 1° round contro un avversario proprio di Santo Domingo. “Non avrei mai pensato di vincere in questo modo il mio primo incontro”, prosegue il giovane sardo, “ma sapevo che avrei potuto fare bene. Ho passato delle settimane di allenamento infernali, ma proprio questo mi ha permesso di salire sul ring con la giusta motivazione e la giusta grinta. Inoltre sono stato piacevolmente sorpreso di trovare persone che, nonostante io fossi straniero, tifassero per me”.



Sostegno che non poteva mancare da parte di chi segue da tempo il percorso di Pippia. “Dopo il match ho ricevuto tanti bei messaggi da parte delle persone che mi seguono, più di quanti avrei immaginato”, afferma l’atleta oristanese. “Sono felice che si sia creato dell’interesse dietro al mio debutto e di essere per molti un punto di riferimento. Mi piace ribadire che se hai un obiettivo bisogna cercare di raggiungerlo in ogni modo”.

Superato il primo e importante step è necessario lavorare per organizzare i prossimi incontri. A riguardo Pippia dichiara: “Mi piacerebbe molto fare il secondo match in Italia, davanti ai miei amici e alla mia famiglia. Per tale ragione proveremo, con l’aiuto degli sponsor, a fare in modo che ciò accada, anche se sappiamo che combattere qui è piuttosto complicato sotto tutti punti di vista”.

Andrea Muroni


 

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