Cagliari, Zeman è ancora in bilico: confronti continui, decisione tra stasera e martedì

Francesco Marroccu e Tommaso Giulini a colloquio (FOTO: CLAUDIO SECHI / SARDEGNA SPORT)

Francesco Marroccu e Tommaso Giulini a colloquio (FOTO: CLAUDIO SECHI / SARDEGNA SPORT)

C’è poca voglia di festeggiare in casa Cagliari, in un periodo dove quasi dappertutto si parla di rompete le righe e convivi dove staccare dal lavoro assieme ai compagni del quotidiano. Aria pesante, ad Assemini e dintorni, come è ovvio alla luce dei problemi che la squadra accusa sul prato verde da qualche settimana. Si è spenta la luce, dopo un’ora di Cagliari-Fiorentina, e nessuno ha trovato interruttori, lanterne o candele d’emergenza per ritrovare Zdenek Zeman e i suoi ragazzi.

Fuor di metafora, Zeman è stato trovato da Tommaso Giulini e la dirigenza rossoblù, che ne hanno “approfittato” per fare due chiacchiere con un condottiero non più saldo al comando. Di summit e confronti si è già detto e scritto, ma venerdì sera non si è messa la parola “fine” a nulla, e nemmeno è arrivato il “placet” alla prosecuzione dell’avventura del boemo in Sardegna. In sostanza, Giulini vuole vederci chiaro, la proprietà e il direttore sportivo Francesco Marroccu vogliono capire quale sia il bene del Cagliari: tenere Zeman, ascoltarlo e (cercare di) cambiare rotta con le sue mani sul timone, oppure appallottolare il progetto estivo ed affidarsi a qualcun altro con idee diverse, magari più digeribile (e digerito) dai calciatori?

Mentre nelle ultime ore (e tuttora) i colloqui interni si susseguono, Zeman attende, pronto a condurre i prossimi allenamenti prima della pausa natalizia. Fosse per lui, si sa, non ci si fermerebbe mai, secondo quell’atteggiamento stakanovista che lui vede come ideale sulla strada delle vittorie e dello spettacolo. Giulini, Marroccu e Filucchi cercano di capire l’umore della squadra, apparsa svuotata, opaca, stanca e poco propensa a tradurre le idee di Zeman. Che, invero, ha lasciato perplessi (eufemismo) con le ultime scelte (6 difensori in campo contro la Juventus) e dichiarazioni (in particolare su Daniele Conti). Come si pone il gruppo verso il mister? 

La cronaca dice quindi di uno Zeman ancora traballante, con decisioni che potrebbero arrivare tra qualche giorno o anche oggi stesso. Di sicuro venerdì non si è chiuso nessun capitolo, in un senso o nell’altro, ma si è solo riposto il libro sul comodino in attesa di ispirazione. Altrettanto certo è che dalla decisione presa oggi non si potrà-dovrà tornare indietro: se si optasse per continuare con Zeman, sarebbe impossibile pensare di discuterlo in caso di sconfitta a Palermo (il 6 gennaio) o contro il Cesena. Occorre scegliere l’allenatore, pensare con lui alla campagna di rafforzamento e avere coerenza. Diversamente bisognerebbe sperare in un miracolo per riportare la barra in asse, dopo aver perso ulteriore tempo.

E proprio il calciomercato attizza sogni, dubbi e curiosità. Le più classiche voci di corridoio si sono scatenate di fronte a panettoni e salatini nella sala stampa del Sant’Elia dopo Cagliari-Juventus. Pronti, via col copia-incolla e il fluire incontrollato del tam tam che poco verifica e tanto grida: e allora Borriello, Storari e chissà chi altro in orbita rossoblù. Voci senza fondamento, non sono nomi sul taccuino di Marroccu e Giulini, anche perché sarebbe bizzarro approntare il calciomercato in questo modo, senza sapere chi sarà l’allenatore e puntando calciatori con mille pensieri in testa. Zeman ribadisce di essere “contento della rosa a disposizione”, e non potrebbe essere altrimenti alla luce del suo conclamato avvallo delle scelte estive, oltre a input dati in percentuali molto alte al momento di acquistare. L’unica pista calda, in questo momento, è quella che porta a Josef Husbauer: Giulini ha dato l’ok e crede nella bontà del 24enne ceco, Marroccu si è riattivato per chiudere il colpo abortito pochi mesi fa.

Giampaolo Gaias

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