Dinamo Sassari, Calvani: “Contro Cantù asse play-pivot imbarazzante. Manteniamo positività”

Marco Calvani, ha allenato anche la Virtus Roma

Marco Calvani, ha allenato anche la Virtus Roma

Morale non certo al massimo per la Dinamo Sassari e una partita importantissima alle porte, quella del Pala Serradimigni contro il CAI Saragozza, dove bisognerà sovvertire il differenziale canestri per rimanere in corsa in Eurocup. Marco Calvani non è di molte parole nell’incontro mattutino con i giornalisti nella Club House di via Nenni.

“Il momento non è dei migliori – dice il coach – quando perdi non va mai bene, bisogna soffermarsi sulla sconfitta di domenica e sulla serie di KO che non va bene. Contro Cantù nei primi due quarti l’asse play-pivot è stato imbarazzante, poi è stato decisivo per la rimonta, il tutto non va bene ma è un dato di fatto. Poi non posso soffermarmi solo sulle cose negative, ovviamente”.

Partita da dentro o fuori. “Come tutte le partite, la squadra si deve presentare pronta per affrontare tutti gli avversari e lo stesso occorrerà domani”, taglia corto il coach.

Più preoccupato dall’aspetto tecnico o psicologico? “Quando vai sotto di 15 o più punti il linguaggio del corpo non può che essere negativo, questa è una squadra che non ha dimostrato di essere piatta o di essere continua nella negatività; ci sono dei lampi, che non possono bastare, e sta a me risolvere questi problemi”.

E’ una Dinamo che manca di energia, Calvani fa così un esempio trovandolo in un ex giocatore della Virtus Roma. “Dove non arrivi col talento o col fisico puoi farlo con altre cose: la storia insegna, prendo ad esempio l’ex capitano di Roma, Alessandro Tonolli, che non aveva talento, gioco spalle a canestro e capacità di mettere la palla per terra: eppure ha fatto 20 anni di Serie A. Ricordo che marcò Sabonis in anticipo, queste sono esperienze di carriera che devono insegnare qualcosa a tutti noi”.

All’andata Saragozza ha dominato a rimbalzo, prendendoli con tutti i giocatori, è questo quello che serve alla Dinamo? “Non possiamo concedere tanto, spero di averne pochi di rimbalzi d’attacco, significa che abbiamo fatto un po’ più canestro”.

Qual è la ricetta per ripartire? Per l’ennesima volta la società ha mantenuto un atteggiamento propositivo, a cominciare dal sottoscritto. Ci sono due modi per potersi rapportare in questo tipo di situazioni: prendere provvedimenti oppure avere coscienza che non siamo piatti, come dicevo prima, ma non riusciamo ad esprimere quanto fatto in alcune occasioni per certi periodi. La società ha dato dimostrazione di saldezza mentale, e se lo fa essa debbo farlo anche io. Domenica ho ribadito l’applicazione, l’impegno del gruppo e lo confermo, purtroppo la domenica non riusciamo ad esprimerci”.

Non un momento buono per Logan: “Sia lui sia Stipcevic non stavano bene sabato notte, domenica Rok non ha fatto la rifinitura ed è stato messo in piedi in extremis dal dottor Casu. Logan sta dimostrando il professionista che è. Mi piace ringraziare il dottor Casu perché nel weekend ha perso il papà ed è stato presentissimo al nostro servizio per metterci a disposizione i giocatori per la gara contro Cantù”.

dall’inviato Mauro Garau

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