Rastelli: “Storari? Sono pagato per scegliere…”

“Joao Pedro fondamentale, Tachtsidis dà più equilibrio”

Massimo Rastelli

Massimo Rastelli

Massimo Rastelli si gode la vittoria da brividi del suo Cagliari contro la Sampdoria. “Abbiamo fatto un’ottima prestazione , come avevo chiesto alla squadra. I ragazzi hanno avuto un atteggiamento ottimo, dovevamo essere bravi a far circolare palla esternamente e mandare la palla alle spalle della linea difensiva, infatti lo abbiamo fatto bene. Sapevamo che ci sarebbe stato affollamento in mezzo al campo visto che entrambi giocavamo col 4-3-1-2, sarebbe stato un peccato non portare a casa i 3 punti perché nel finale gli episodi ci stavano penalizzando. Prendere gol e segnare ancora a meno di 5′ dalla fine è sinonimo di carattere”.

Rastelli è soddisfatto della prova dei suoi difensori: “Sto chiedendo ai ragazzi di avere personalità, magari rischiando qualcosa con la palla alle spalle della linea. Noi dobbiamo essere coraggiosi, i miei giocatori hanno interpretato bene la partita e dobbiamo perseguire il nostro credo perché il nostro campionato richiede capacità di imporsi”.

Si parla di Joao Pedro, decisivo oggi come contro l’Atalanta una settimana fa. “Nel finale la Samp ha rischiato molto, noi abbiamo mantenuto il nostro sistema di gioco, eravamo un po’ stanchi ma ho cercato di tenere la squadra con l’atteggiamento tattico di inizio partita. Oggi Joao Pedro ha fatto vedere a tratti le sue capacità, tatticamente è eccezionale, si sacrifica molto, un attaccante che però è diventato un ottimo centrocampista, che sa accelerare e dare lo strappo che serve. Purtroppo l’abbiamo perso per un mese a inizio agosto, ora è al 60%”.




Anche oggi ha giocato Tachtsidis al posto di Di Gennaro. “Di Gennaro si è riciclato bene da regista, merito di Lopez e Marino che lo hanno schierato lì davanti alla difesa, Tachtsidis ha più fisicità e ci dà un pochino più equilibrio in certe partite. Questo centrocampo (Isla-Tachtsidis-Padoin ndr) ci dà certezze, non è utopia pensare di vederli insieme, Davide ha l’istinto del trequartista, Panagiotis ha meno verticalità ma più quantità e dà un pochino più equilibrio”.

Decisivo Federico Melchiorri. “E’ un uomo che nelle difficoltà trova risorse inimmaginabili, è tornato più forte di prima, dopo avere perso la parte finale della scorsa stagione per un infortunio serio. Quest’estate ha lavorato moltissimo e si merita tutte le soddisfazioni. Ha ancora bisogno di lavorare, la corsa non è fluida, ha fatto una partita in Primavera e cerca sempre di allenarsi al massimo. Visto l’andamento della gara, con tanto spazio alle spalle della difesa blucerchiata, pensavo che la sua velocità potesse essere efficace più delle caratteristiche di Giannetti. Sono contento per lui, mi è piaciuto l’abbraccio di tutta la panchina, una montagna di entusiasmo su Federico”.

Encomiabile anche Borriello: “E’ andato a recuperare tre palle in profondità rincorrendo ragazzi molto più giovani di lui, segno che si trova in un grande stato di forma”.

Inevitabile parlare della scelta di cambiare il vice-capitano: da Storari a Sau. “Sono situazioni difficili, soprattutto dall’esterno capire certe dinamiche non è semplice. E’ stata una settimana difficile, dove si parlava di tutto tranne che della partita contro la Sampdoria, io sono un allenatore e sono pagato per prendere decisioni difficili, devo difendere la serenità del gruppo, che è unito e l’avete visto nelle esultanze di fine gara”.




Chiusura su Isla. “Ha fatto un’ottima partita. Ci ha dato quella dinamicità che ci serviva a centrocampo, pizzicando gli avversari e dando il giusto break per andare a far male alla Sampdoria. Da mezzala si comporta meglio, anche perché dietro ha Pisacane che lo copre bene e gli fa guadagnare sicurezza”.

dall’inviato Mattia Marzeddu



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