Pagelle Dinamo: cercasi lunghi, Lighty-Lacey decisivi

I nostri giudizi sui biancoblù corsari in quel di Cremona

David Lighty in azione

David Lighty in azione

Lacey 8 – Sempre pungente in attacco, al tiro è una sentenza: 24 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. Trascinatore!
Devecchi 6 – In 6 minuti e mezzo realizza una tripla, non fa errori dal campo e condisce tutto con la solita intensità.

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D’Ercole 5 – Parte in quintetto, si impegna in difesa ma nel complesso non offre una prestazione sufficiente.
Sacchetti 6 – Mette una tripla importante, a gioco rotto, e sforna 3 assist. Anche oggi si è guadagnato la pagnotta.
Lydeka 5 – Porta giù 7 rimbalzi ma gioca una partita davvero sotto i suoi standard di rendimento. Avrebbe dovuto dare di più al cospetto di omologhi non certo irresistibili.




Savanovic 5 – Non è mai riuscito a prendere posizione in post-basso con i modi e tempi giusti, ha sofferto oltremodo l’aggressività dei cremonesi, nemmeno in situazioni di pick and pop è riuscito ad incidere.
Carter 4,5 – Faticherà a trovare altri minuti se questo sarà l’approccio mentale alla gara. Sicuramente la mancanza di gioco della squadra non aiuta, ma anche lui dovrebbe cercare di scuotersi maggiormente.
Stipcevic 6 – Parte con due belle triple e poi si spegne per riaccendersi nel finale. Mezzo voto in più perché nel momento più importante della gara ha risposto presente, ma non è una novità.
Lawal 5 – L’unico lungo che ad inizio gara riesce a ricevere profondo, ma analizzando nel complesso la gara non c’è traccia della sua presenza, se non nei primissimi minuti. Tanta panca per lui nel finale, e non è un caso.
Monaldi 6,5 – Se tutti avessero l’atteggiamento di questo ragazzo la Dinamo non avrebbe così tanti passaggi a vuoto. Dopo mesi di panchina, entra e segna subito due punti con un reverse di pregevole fattura, e poco dopo piazza una bomba mandando al bar il diretto marcatore grazia alla finta. Condisce la prestazione con un’ottima difesa sulla palla.




Lighty 7,5 – Parte in quintetto per mettere pressione a Johnson Odom, e lo fa nel migliore dei modi. Riesce a sfruttare, specialmente nel primo tempo, le lente rotazioni della Vanoli, riuscendo ad arrivare al ferro facilmente. Chiude con 19 punti e 4 assist, decisivo nel concitato finale tra rubata e liberi del sorpasso a 4” dalla fine.
Pasquini 6 – Bisogna capire che giocare con questa frequenza non è il massimo per allenare, ma la squadra, nonostante un evidente calo fisico, dimostra di essere viva e sempre pronta alla battaglia. Quando non si trova il lungo in profondità si fatica a muovere le difese, e spesso ci si affida a tiri dalla distanza, quasi mai semplici. Oggi è andata bene al tiro e si è riacciuffata per i capelli una partita già persa, ma contro Monaco (mercoledì al Pala Serradimigni bisogna rimontare 11 punti) la qualità dell’attacco dovrà essere nettamente superiore se si vorrà arrivare alle Final Four di Champions League.

dall’inviato a Cremona, Alberto Meloni

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