Stefano Guberti

Stefano Guberti

Arriva un’altra buona notizia per Stefano Guberti, l’ala di Villamassargia che oggi gioca nella Robur Siena, capolista nel girone A di Serie C. Il calciatore fu protagonista dello scandalo calcioscommesse, riguardante le combine inerenti alcune partite del Bari di circa dieci anni fa. Guberti e De Vezze sono stati assolti in appello “per non aver commesso il fatto”, assieme all’ex faccendiere del Bari Angelo Iacovelli. Prescrizione per altri due ex giocatori, coinvolti, Vincenzo Santoruvo e Ivan Rajcic, accusati di frode sportiva per le due partite di serie B Salernitana-Bari e Bari-Treviso (2007-2008 e 2008-2009), vendute dai baresi – per l’accusa – per 220mila euro.



La condanna di primo grado per i cinque imputati vedeva pene fra 18 e 6 mesi, ora invece arriva l’assoluzione piena per Guberti, De Vezze e Iacovelli. Il tutto si riferiva alla partita del 23 maggio 2009, Salernitana-Bari, finita 3-2. Per Santoruvo e Rajcic, invece, per la presunta combine del 10 maggio 2008, Bari-Treviso, finita 0-1, la corte d’Appello di Bari ha dichiarata la prescrizione con conferma del risarcimento danni nei confronti della Figc.

Guberti, cresciuto nell’Asseminese e passato poi all’Alghero e alla Torres, con cui sfiorò la promozione in Serie B nel 2006, sbarcò in Serie B con l’Ascoli. Quindi il passaggio al Bari, la promozione in Serie A con Conte allenatore e la grande occasione alla Roma. Non fu protagonista in giallorosso, pur esordendo in Serie A e segnando in Europa League, molto meglio andò alla Sampdoria, dove si consacrò sia come ala sia come trequartista. Ripartito dal progetto ambizioso del Torino, che quell’anno (2011) sarebbe tornato nella massima serie con Giampiero Ventura in panchina, proprio durante quella stagione, mentre subiva un grave infortunio al ginocchio, la vita di Guberti cambiò, con lo scoppio dello scandalo scommesse. Salterà tre anni e sei mesi di carriera, rimettendosi in gioco solo nella scorsa stagione a Perugia, da grande protagonista in Serie B, per poi continuare a Siena.

“Parliamo di ragazzi che, in ragione delle accuse formulate nei loro confronti, hanno subito un danno irreparabile e non quantificabile – ha dichiarato il difensore di Guberti e De Vezze, l’avvocato Piero Nacci Manara – Accolgo con assoluta soddisfazione il risultato processuale conseguito, ma resta il rammarico in ragione delle squalifiche riportate in seguito ad un giudizio che osserva regole e principi peculiari, quale quello sportivo. Squalifiche per fatti che, al contrario, la giustizia ordinaria ha accertato non essere stati commessi”.



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