Cagliari, Rastelli e l’odore di riconferma

Ci sarà una terza stagione con il tecnico campano in Sardegna?

Tommaso Giulini e Massimo Rastelli nel giorno della presentazione del tecnico (giugno 2015)

Tommaso Giulini e Massimo Rastelli nel giorno della presentazione del tecnico (giugno 2015)

E’ uno dei (pochi) temi di interesse nella marcia che porta al rompete le righe estivo, prima di riattaccare la spina per davvero con la stagione 2017/2018: Massimo Rastelli allenerà il Cagliari per il terzo campionato consecutivo? Argomento che divide e probabilmente dividerà in eterno, visto che in riva al Golfo degli Angeli le fazioni tra pro e contro l’uomo di Torre del Greco sono tanto definite quanto agguerrite.




Il Cagliari e il suo ambiente, intesi come tutte le componenti in gioco, vivono ormai da due anni un’altalena di umori, legati ai risultati della squadra di Rastelli, e alle prestazioni da essa fornite. Una situazione nata già durante la cavalcata in Serie B, quando gli strappi furono fragorosi in primavera, ripresentatasi al debutto in Serie A del tecnico (con due gravi crisi a inizio dicembre e prima di natale), prima della pax di un 2017 che va scivolando senza sussulti di rilievo. L’unico è stato quello post Inter (vittoriosa per 5-1 al “Sant’Elia”), quando le percentuali in rialzo relativamente ad una prosecuzione del regno di Rastelli avevano vacillato, prontamente rinsaldate dalle successive vittorie contro Palermo e Chievo.

Oggi l’inerzia sembra tendere verso una nuova stretta di mano tra il mister e Giulini. Le parti, come normale in questi casi, si trincerano da mesi dietro risposte di circostanza, prendendo tempo e probabilmente valutando il da farsi dietro le tende. Valutazioni di Rastelli, che si è costruito un curriculum dove – soprattutto oltre mare – a parlare (e contare) sono numeri e risultati, ma anche della società, per il quale Rastelli ha (come tutti) aspetti positivi e altri meno. Per il momento, va registrato come Rastelli non abbia mai nascosto di trovarsi bene in città e di voler allenare i rossoblù a lungo, affermando che “decideranno ds e presidente”. I quali, dal canto loro, non si sono sbilanciati, rinviando tutto al post-salvezza.




Il clima avvelenato creatosi e che riprende vigore ad ogni sconfitta è, di fatto, l’incognita principale sul futuro, ma non mancano i fattori che lasciano intendere come Rastelli e il Cagliari possano decidere di fare ancora strada assieme. Le opzioni (in Serie A come in Serie B) per l’allenatore non mancano, le alternative su cui potrebbe puntare Giulini non è che abbondino, perché viene difficile pensare di poter prendere un profilo dalle garanzie molto più solide di quelle che oggi offre il discusso Rastelli. Probabilmente una nuova scommessa, magari vergine e più amata in partenza rispetto all’ex attaccante del Piacenza, ma che non sarebbe immune dal tiro al bersaglio e dal confronto col predecessore qualora le cose non dovessero andare, subito, per il meglio.

L’attesa, comunque, sta per finire: Rastelli e il Cagliari al bivio, cosa decideranno di fare?

Fabio Frongia

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