Dessena: “Vorrei chiudere la mia carriera a Cagliari”

Sau; “Il ricordo più bello legato al Sant’Elia? La prima convocazione in Serie A”

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Daniele Dessena e Marco Sau, capitano e vice-capitano rossoblù, sono stati ospiti questo pomeriggio a Radiolina per tracciare un bilancio della stagione appena conclusa e gettare un occhio al futuro.

“Quest’estate non farò le vacanze – ha esordito il centrocampista parmense – perché devo restare a lavorare per recuperare dall’infortunio. Ormai ci sono abituato. Obiettivo per la prossima stagione? Vogliamo migliorare il nostro rendimento. Senza l’ingiusto annullamento del gol di Ibarbo contro la Samp, saremmo arrivati dalla parte sinistra della classifica, perciò il risultato stagionale non è male. Il futuro? Cagliari è quello che voglio, finché sarò d’aiuto non penso ad altro e vorrei chiudere qui la mia carriera”.




La gara contro il Milan ha rappresentato anche l’addio al Sant’Elia: “Del Sant’Elia ricorderò sempre quel giorno in cui, tornando dal lungo infortunio, ho segnato una doppietta contro il Palermo. Poi naturalmente ho tanti ricordi e riti legati allo spogliatoio, per esempio ho un modo tutto particolare di mettere i parastinchi con l’immagine di mio figlio. Il pubblico poi è sempre stato una parte importante e a rendere grande il Cagliari sono sempre stati anche i tifosi”.

“Il mio ricordo più bello legato al Sant’Elia – prosegue Sau – è la prima convocazione in Serie A quando Giampaolo mi mandò a riscaldarmi e capii cosa vuol dire calcare quei palcoscenici. Poi ricordo i gol realizzati, i più belli forse quelli contro Udinese e Lanciano. La fascia di capitano? E’ un grande onore, rappresenta una regione ed è stata indossata da uomini che hanno fatto la storia del Cagliari. Da ragazzo stravedevo per Zola, arrivai anche a simpatizzare per il Parma! Adesso invece attendiamo tutti il ritorno di Cossu, ci darà una grande mano”.

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