Nicolò Barella, uno dei migliori del Cagliari visto in casa della Lazio (foto: Zuddas)

Nicolò Barella, uno dei migliori del Cagliari visto in casa della Lazio (foto: Zuddas)

Cronaca e tabellino di Lazio-Cagliari 3-0

Crosta 5 – ha tutte le attenuanti offerte dalla carta d’identità, la sconfitta non è ovviamente solo colpa sua, ma rispetto alla partita dell’esordio in Serie A (ultima della stagione scorsa contro il Milan) è totalmente irriconoscibile. Insicuro all’estremo, a tratti addirittura pericoloso. Il suo fallo da rigore condiziona la serata dopo una manciata di minuti.



Romagna 5 – alcune buone reazioni alternate ad amnesie.
Andreolli 5 – qualche imbucata centrale lo coglie impreparato e costringe ad arrangiarsi. La sfida con Immobile lo vede soffrire, ma in questo momento è in buona compagnia.
Pisacane 5 – come terzo a sinistra si ritaglia anche qualche occasione per spingere. Soffre come tutto il reparto quando la Lazio affonda.
Dessena 5 – non tocca palla, non guida i compagni e rimedia il solito giallo. Presente solo per le statistiche. (64′ Faragò 6 – entra bene in partita spingendo e proponendosi nonostante la gara fosse già ai titoli di coda).
Ionita 6 – volenteroso ma spesso brancolante nel buio e privo di spunto. Un suo tiro da fuori area fa sorgere il gol in fuorigioco (millimetrico) di Farias.
Barella 6 – dinamico e propositivo nel ruolo di cucitore di gioco. La posizione di mediano “a due” lo sacrifica in termini di verticalità offensiva, ma ha dimostrato di poter coprire al meglio quella zona di campo in un centrocampo a quattro e in linea.
Padoin 5 – domenica da dimenticare per lui, che nonostante ritorni in un ruolo noto non trova mai il bandolo della matassa nella sfida diretta con Marusic. (Miangue 6 – Sembra entrare con piglio giusto, pochi minuti per riprendere confidenza. Darà il suo contributo?)



Joao Pedro 5.5 – svaria molto su tutto il fronte d’attacco, molti appoggi ma mai una giocata davvero illuminante.
Sau 5.5 – molto più nel vivo del gioco, nel primo tempo cerca il fraseggio con Farias e Joao Pedro rendendosi pericoloso. Si spegne col passare dei minuti. (dal 58′ Pavoletti 5.5 – Solita dedizione, si sbatte come da prassi, segna in fuorigioco e becca un giallo sciocco tuffandosi à la Superman per colpire con le mani)
Farias 5.5 – si batte fino alla fine alla ricerca del gol. Gioca più vicino all’area di rigore e si sente.
Allenatore: Diego Lopez 5.5 – la squadra entra in campo con la voglia di giocarsela e ci riesce per tutto il primo tempo, dove avrebbe meritato almeno il gol. Al rientro dall’intervallo il consueto black-out costa il terzo gol che chiude di fatto la partita. C’è tanto da lavorare, ne è consapevole, ma i primi 45 minuti lasciano sperare in un cambio di rotta.

dall’inviato Claudio Inconis



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