Nicolò Barella - foto: Zuddas, Agenzia Fotocronache

Nicolò Barella – foto: Zuddas, Agenzia Fotocronache

Ottima prova del cagliaritano con l’Under 21

Positiva prova anche di Romagna, il cagliaritano conferma le sue doti di incursore con assist e gol nei piedi.

L’Italia Under 21 giocherà soltanto amichevoli fino agli Europei 2019, intanto è partito il nuovo ciclo con il CT Alberigo Evani, già nocchiero dell’Under 20 protagonista agli ultimi Mondiali di categoria in Corea del Sud, nell’estate 2017. Perni di quella Nazionale furono anche Nicolò Barella e Filippo Romagna, alfieri del Cagliari di Diego Lopez e astri nascenti di un calcio azzurro in cerca di nuova linfa.

Il test di Perugia contro la Norvegia ha evidenziato una volta di più la solidità di Romagna e la duttilità di Barella, peraltro già conclamate grazie alle prestazioni nelle varie Nazionali giovanili e nel Cagliari. In particolare il sardo, uomo mercato (piace all’Inter su tutte, a ruota le altre big italiane ed europee) dell’estate 2018, si è messo in mostra per una condizione fisica straripante e per la capacità di giocare non solo da mezzala ma anche “sotto punta”, dietro l’ex cagliaritano Cerri.

Un vero e proprio utilizzo à la Nainggolan, da incursore demandato a concludere in porta, inventare, trovare l’ultimo passaggio e diventare opzione offensiva primaria. Ecco allora che, in questa veste, spiccano colpi di tacco illuminanti, movimenti a convergere, inserimenti senza palla in verticale, dialogo nello stretto e anche uno splendido tiro a giro stampatosi clamorosamente sulla traversa al 30′ della ripresa, sul punteggio di 1-1.



Repertorio completo per Barella, non certo una novità, per lui che da quando è sbarcato nel calcio professionistico (stagione 2014/2015, con sei mesi nel 2016 in prestito al Como in Serie B) ha giocato bene da trequartista, da interno di destra o di sinistra. Meno bene ha fatto da centromediano davanti alla difesa, o in una mediana a due con compiti di tamponamento e impostazione, compiti che ha dovuto prendere in carico nel Cagliari privo di alternative all’infortunato Cigarini (pronto a tornare contro il Torino).

La sfida contro la Norvegia ha dimostrato una volta di più tutto il potenziale di Barella, calciatore che deve ancora crescere molto in termini di raziocinio (vedi le troppe ammonizioni incassate) e gestione dell’irruenza, la quale è punto di forza e di debolezza allo stesso tempo. Calciatore, però, in possesso di enormi doti fisiche e di esplosività, in grado di spaccare le partite – non a caso una delle poche opzioni offensive del Cagliari è rappresentata dai suoi strappi – e di cercare la via del gol con continuità. L’impressione, in definitiva, è quella di un diamante sempre meno grezzo pronto a spiccare il volo, bisognoso – come successo a Nainggolan e altri giocatori con quelle caratteristiche – di un contesto tecnico e magari di un allenatore in grado di valorizzarlo definitivamente.

Fabio Frongia



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