Il rosso e il blu sono i colori sociali del Cagliari ben prima del 1926

Il rosso e il blu sono i colori sociali del Cagliari ben prima del 1926

La seria ricerca d’archivio spesso può riservare sorprese inaspettate, a volte insperate, pure per chi se ne occupa in prima persona. Vogliamo parlare dei primi anni del Cagliari Football Club e dei suoi esordi.

La maggior parte delle informazioni a proposito del sodalizio cagliaritano nei suoi primi anni di vita sono date per assodate dagli appassionati. Ma non sempre sono basate su ricerche circostanziate e puntuali, ed avremo modo di dimostrarlo.

Uno dei maggiori simboli del Cagliari sono, ovviamente, i suoi colori sociali. Le informazioni ufficiali che fino ad oggi circolano riportano per sommi capi questi dati: la società gioca la sua prima partita ufficiale contro la Torres l’8 settembre 1920, indossando una maglia neroazzurra, che, a quanto pare, si alternerebbe ad una maglia bianca per un periodo non precisato, fino a quando delle due maglie non rimane in uso solo quella neroazzurra. Tale periodo di “transizione” terminerebbe nel 1926-27, quando arriverebbe la definitiva scelta di sposare i colori rossoblù in onore del gonfalone cittadino. Inoltre si dice che la squadra avrebbe partecipato per più anni al Torneo “Sardegna” vincendo la competizione in diverse occasioni. Oggi possiamo dire con certezza che non esiste nulla di più falso in proposito.

Certo, si può affermare che esistono delle immagini che comprovano questa “tradizione”, ma, non riportando una data precisa, documentano la consuetudine dell’alternanza tra bianco e nerazzurro nelle singole occasioni, ma non in un arco di tempo continuato. Le ripetute citazioni dei quotidiani, invece, ci possono offrire un quadro certo dell’epoca e di quelle lontane contese sportive.

Per quanto riguarda l’incontro giocato con la Torres, dalle consultazioni delle riviste dell’epoca, è emerso effettivamente che questo segni l’esordio ufficiale del Cagliari ed anche l’inaugurazione del suo campo da gioco di Viale Trieste, detto “Stallaggio Meloni”. Sebbene non esistano citazioni che possano comprovare il dato, può essere accettato che sia stato giocato con una divisa neroazzurra.

Sconosciuta alle cronache, risulta essere un incontro giocato sempre sul campo del Cagliari domenica 10 ottobre 1920. L’avversario è la temibile Ilva, coi maddalenini bianco azzurri riescono a sconfiggere il Cagliari. Di questa partita non ci è pervenuto l’esatto risultato finale e nulla si sa sulla divisa del Cagliari. I colori ancora una volta potrebbero essere il neroazzurro o il bianco dei “famosi” camici del presidente dottor Fichera.

Qui, però, iniziano a sorgere i dubbi, poiché il Cagliari, che fin da questo mese si fa promotore dell’organizzazione del Torneo Sardegna e del Torneo Scolastico (quindi non in veste di partecipante, bensì di organizzatore), proprio durante lo svolgersi del Torneo Sardegna, il 5 gennaio 1921, batte all’esordio l’improvvisata formazione dell’Eleonora d’Arborea per 7 a 0. Poi si afferma il giorno successivo contro la formazione della Torres, per nulla arrendevole.

Una formazione del Cagliari del 1922

Una formazione del Cagliari del 1922

Domenica 9 gennaio 1921 giunge il dato inequivocabile. Il Cagliari è impegnato contro l’Ilva per l’incontro decisivo. La vincente si aggiudica il torneo delle società e sfiderà poi il 46° Fanteria per decretare la trionfatrice assoluta. Questa è parte della cronaca riportata da “Il Corriere di Sardegna”:

«L’incontro di ieri “Cagliari F.B.C.-“Ilva” è stato uno dei più belli di questo torneo, sia per il buon gioco svolto dalle linee attaccanti che per l’accanimento e la foga con cui fu disputata tutta la partita. Il “Cagliari” ha imposto subito la sua superiorità snodando una precisa tessitura di attacchi, saldamente appoggiati sulla poderosa sicurezza dei due terzini. La partita ha inizio alle 15,20. Alle 15,45 Zorzan, l’impareggiabile ed instancabile Zorzan, segna in favore dei rosso-bleu il primo goal».

Ed ecco il dato che sconvolge totalmente i primi anni di storia del Cagliari, così come li avevamo conosciuti fino a ora. Almeno fin dai primi giorni del 1921, infatti il Cagliari adotta la maglia rossoblù.

Le richerche d’archivio, oltretutto, ce ne confermano l’uso continuativo, segno che all’epoca i colori ufficiale erano proprio il rosso e il blu. In occasione del Torneo “Sardegna” 1922 sempre sulle colonne de “Il Corriere di Sardegna” troviamo infatti:

«Questa sera ( 5 gennaio n.d.A.) si inizieranno gli incontri fra le forti squadre. I nostri rosso-bleu»

Sempre dallo stesso quotidiano ma in data 7 gennaio 1922:

“Questa sera (5 gennaio) si inizieranno gli incontri fra le forti squadre. I nostri rosso-bleu”

Gli stessi colori li ritroviamo nel primo incontro internazionale del club, contro l’equipaggio inglese della nave Amosis, che tra le proprie fila schiera anche un nazionale inglese. Le citazioni sono diverse, ma cerchiamo di riassumerle per non dilungarci troppo.

Da “Il Giornale di Sardegna” del 27 dicembre 1923

«Verso la metà della prima ripresa i rosso-bleu serrano le fila e riescono a condurre numerosi attacchi».

La citazione riguarda l’incontro Cagliari-Eleonora d’Arborea 1-1. Con la netta affermazione sulla Terranovese il 6 gennaio 1925, sulle colonne de “Il Giornale di Sardegna” troviamo ancora:

«La squadra rosso bleu che ha nettamente dominato con una forma spettacolosa la pur salda ed omogenea compagine Terranovese si è affermata di una classe veramente superiore»

Questa data è storica, dall’incontro successivo infatti il Cagliari assume i colori neroazzurri. Nell’incontro Cagliari-46° Fanteria del 25 gennaio 1925 troviamo il C.S. Cagliari in

Il rosso e il blu sono i colori sociali del Cagliari ben prima del 1926

Una maglia rossoblù

maglia neroazzurra, e con questa casacca la squadra affronterà il torneo federale del 1925. Il dato è riportato sia per Amsicora-Cagliari 1-1 del 19 aprile, che per il ritorno del 26 aprile, Cagliari-Amsicora 2-0, con l’Amsicora in maglia bianconera, che per protesta abbandonerà polemicamente il torneo. Le notizie sono sempre tratte da “Il Giornale di Sardegna”.

Numerose sono anche le attestazioni che riguardano il 1926 ed il 1927.  Il 15 marzo 1927 su “L’Unione Sarda”, troviamo una cronaca dell’incontro tra Cagliari e Milizia Ferroviaria, terminata sul punteggio di 3-2. Il Cagliari veste ancora di nerazzurro, e ne abbiamo conferma:

“[…] ciò non toglie che i nero-azzurri abbiano colta una buona e meritata affermazione”.

E con questi colori ritroviamo il Cagliari per tutto il 1927, durante lo svolgersi del torneo “Pro Mutilati di guerra”. Nel febbraio 1928 inizia il torneo federale di III Divisione, che vedrà il Cagliari trionfare e qualificarsi alla II Divisione nazionale. Durante questo campionato, troviamo la graduale e definitiva scelta di campo verso il rossoblù.

Contro l’Avanguardia Fascista di Cagliari  del 26 febbraio troviamo la squadra in neroazzurro, mentre l’11 marzo successivo, nell’incontro vittorioso per 5 a 2 sulla Monteponi la compagine cagliaritana si presenta sul campo con la casacca rossoblù. Dalla primavera 1928 il colore rossoblù ritornerà ad essere in pianta stabile quello ufficiale.

In conclusione, ribaltando quanto riconosciuto fino a ora dalla storiografia “ufficiale” adottata anche dal Cagliari Calcio, non è vero che i colori sociali sono il nero e l’azzurro dalla fondazione fino al 1926. Abbiamo infatti appurato che il club adotta il rossoblù almeno per 4 anni precedenti: dal gennaio 1921 fino al gennaio 1925, per poi tornare al nerazzurro e, successivamente, ancora al rossoblù. In mancanza di altri documenti storici, purtroppo, dobbiamo fermarci qui. Ma non è da escludere che il Cagliari e i suoi attuali colori si incontrino ancora prima nella storia.

Mario Fadda

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