Giuseppe Tortora (foto: Alessandro Sanna)

Giuseppe Tortora (foto: Alessandro Sanna)

La furia della Torres si abbatte sul Taloro Gavoi con un rotondo 6-0. Il punteggio tennistico al Vanni Sanna sancisce la supremazia dell’XI di casa ed evidenzia il coma clinico degli ospiti, incapaci di rialzare la china dopo il raddoppio sassarese e il rigore mandato in orbita da Falchi, sul momentaneo 2-0.

Le parole in procinto di essere pronunciate possono essere lette dalle espressioni dei volti dei due tecnici. Romano Marchi si presenta corrucciato: “Non voglio parlare del buon gioco espresso in alcune fasi della gara – sentenzia cupo l’allenatore barbaricino –Abbiamo preso una sonora lezione dalla Torres. Non c’è niente da dire, né da recriminare sulle occasioni mancate. Il primo tempo, d’altro canto, è sinonimo del nostro campionato sino ad oggi per via delle occasioni non concretizzate e la mancanza di lucidità. Il rigore?È  il terzo consecutivo che sbagliamo. Stiamo attraversando un periodo complicato che dobbiamo necessariamente superare. Non voglio parlare di sfortuna: non mi piace parlare in questi termini. I numeri  non ci danno ancora per sconfitti, quindi continueremo a lottare finché avremo un minimo di speranza.”



Pino Tortora con un ghigno festante commenta baldanzoso: “Le partite come queste non devono montarci la testa. Hanno la stessa valenza: tre punti. Raggiungere i play-off dopo le vicissitudini societarie rappresenterebbe un traguardo stratosferico. Abbiamo degli scontri importanti davanti alla nostra strada: Samassi, Castiadas, squadre che dovrebbero salvarsi come il Guspini. Guardiamo con fiducia al futuro, consapevoli dei nostri mezzi. La rosa è giovane e solida. Nella finestra di mercato abbiamo rifiutato vari nomi perché non eravamo convinti potessero essere giocare adatti per questa squadra. Son contento del mio gruppo. Siamo arrivati a questo risultato col lavoro quotidiano. La vittoria di oggi mi fa piacere, oltre che per il risultato maturato, per il fatto che siamo stati capaci di vendicarci dell’1-0 subito a Gavoi, in un clima pesante di contestazioni. Il successo rilevante, di questo pomeriggio, è essere arrivati a ridosso delle seconde in classifiche. Qualcosa d’insperato fino a qualche mese fa.”



Bubacar Diouf, alla seconda conferenza stampa, diverte gli addetti ai lavori torresini. “Sono molto felice per la doppietta. Il gol lo aspettavano tutti: dai dirigenti, all’allenatore che mi chiede sempre di segnare. Oggi l’ho ripagato. I miei amici mi danno la forza e giusta carica, non mi cercano di buttarmi giù, anzi mi esortano a fare meglio. Il primo gol lo dedico al figlio del mio responsabile, il secondo a tutti quelli che mi vogliono bene.”L’attaccante senegalese chiosa con un siparietto: “Saranno felici i tifosi – continua tra le risate in sala stampa – i quali mi esprimono il loro pensiero e mi danno consigli, nonostante alcuni non abbiano mai giocato a calcio.”

Michele Chelo attacca con una dedica speciale: “Questo primo gol è per mio nonno Andrea che mi segue sugli spalti e mi incita a non mollare.”  L’ex Sorso prosegue nell’analisi del match, parlando dei suoi obbiettivi personali: “Eravamo al corrente dell’imprevedibilità del Taloro: per tale ragione siamo entrati in campo concentrati, con la giusta mentalità e convinti di potercela fare. La rete è stata liberatoria: son felice di essermi sbloccato. Spero di continuare di questo passo e ripagare la fiducia del mister che ha sempre creduto in me.”



Andrea Chessa, al secondo gol in maglia rossoblù, risponde riflessivo: “Non avevamo sottovaluto il Taloro: ci preoccupava la loro fame di vittorie. Il vantaggio è arrivato nei primi minuti, per nostra fortuna la gara si è messa subito in discesa. Sul 2-1 loro potevano essere pericolosi ma non abbiamo demorso.” Il centrale cresciuto nel Sassari Latte Dolce, schierato nell’inedita posizione d’interno di centrocampo, disquisisce sulla marcatura, strizzando l’occhio ai play-off: “Per un sassarese è stupendo gonfiare la rete in questo stadio ed esultare sotto la curva. Per quanto riguarda la classifica: ce la giocheremo con tutte le nostre dirette concorrenti con la stessa cattiveria. Ci siamo prefissati di arrivare più in alto possibile.”

Il Tabellino:
TORRES: Pinna, Casu, Depalmas, Chessa (18′ st. Bianco), Minutolo, Merenda, Sarritzu (33′ st. Uleri), Piga (33′ st. Usai), Chelo, Mannoni, Diouf (22′ st. Superchi). Allenatore Pino Tortora.
TALORO: Ruggiu, Mastio D. (1′ st. Manca), Pitta, Secchi (24′ st. Satta), Mastio R., Corona, Cissè (20′ st. Isoni), Delussu (34′ st. Musu), Falchi (20′ st. Bonicelli), Sedda, Biscu. Allenatore Romano Marchi.
ARBITRO: Galiffi di Alghero
RETI: 6′ Chelo, 24′ Diouf, 12′ st. Chessa, 16′ st. Piga, 18′ st. Diouf, 28′ st. Sarritzu.
NOTE: Angoli 5-2 per la Torres, ammoniti Diouf, Secchi, Cisè, Delussu e Isoli. Giornata fredda, campo in buone condizioni, spettatori 800 circa. Recupero 0′ e 2′.

Fiorenzo Pala





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